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Il Carroccio correrà da solo in Abruzzo. Berlusconi: spero in rapida fine dell’anomalia Lega-M5S

di Nicola Barone

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Luciano D'Alfonso ha formalizzato ieri le sue dimissioni da presidente dell’Abruzzo

2' di lettura

Decisione presa, in Abruzzo sarà corsa in solitaria per la Lega. «Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere» scrive già in vista delle elezioni per il nuovo presidente che dovrebbero tenersi entro il prossimo inverno il deputato Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale del Carroccio. Anche se solo ieri il consigliere regionale azzurro Lorenzo Sospiri, a margine di una conferenza stampa per fare un bilancio dell'attività del centrodestra, auspicava una formazione unitaria del centrodestra, il dato è tratto.

Dal canto suo Silvio Berlusconi non sta con le mani in mano e fa quel che può per mettere ordine nell’alleanza dopo la fragorosa rottura consumatasi con la nomina del vertice Rai. La sua speranza, non nascosta, è che «si esaurisca in fretta l'anomalia del governo giallo-verde, alla quale ci opponiamo con fermezza, perché danneggia soprattutto i ceti produttivi, chi lavora e chi cerca lavoro, mentre ci auguriamo che la Lega torni ad essere protagonista con noi di un centrodestra organico a livello nazionale e locale». L’orizzonte politico rimane quello del centrodestra», sottolinea l’ex Cav, e «ogni altra prospettiva, e in particolare gli accordi con il Pd, sono ovviamente esclusi». In ogni caso Forza Italia «gode ottima salute, nessun abbandono significativo è in atto ed anzi si registrano nuovi ingressi di amministratori locali provenienti dalle esperienze civiche in tante realtà italiane, dal Nord a Sud».

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Si occuperà a tempo pieno della attività di parlamentare intanto il presidente Luciano D'Alfonso che ieri ha lasciato formalmente la guida dell’Abruzzo. La data delle nuove elezioni regionali sarà decisa concordemente dal vicepresidente della Giunta, dal presidente del Consiglio regionale e dal presidente della Corte di Appello ma l’aspettativa è che gli abruzzesi tornino al voto tra dicembre e gennaio prossimi. A consuntivo del mandato, diversi i risultati rivendicati dall’ormai ex governatore, dall’istituzione delle Zes ai 377 interventi del Masterplan spalmati sul territorio (1,5 miliardi di euro). Ancora il riassetto delle partecipate, con la costituzione della società unica dei trasporti, la manutenzione della viabilità provinciale, la lotta al dissesto idrogeologico, il rilancio dei porti regionali, Ombrina Mare, il nuovo piano integrato dei rifiuti e le reti TnT che hanno connesso l'Abruzzo ai nuovi percorsi europei.

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