Ritornati in classe il 6 settembre

Il caso Alto Adige, terra no vax con record di operatori scolastici e over 12 non vaccinati

Oltre 5mila i non immunizzati della scuola, più di un dipendente su quattro. La provincia di Bolzano registra la più bassa percentuale di vaccinati con almeno una dose. In base ai dati di Lab24, siamo al 73% rispetto a una media nazionale dell’81%

di Andrea Gagliardi

Alto Adige, test nelle scuole: Bolzano anticipa lo screening in classi sentinella

3' di lettura

Come da tradizione la Provincia autonoma di Bolzano ha aperto lunedì 6 settembre in anticipo il nuovo anno scolastico. Un banco di prova importante, perché il via all’insegnamento - con obbligo di green pass per il personale scolastico (docenti, bidelli, amministrativi e presidi) - è arrivato proprio nella zona d’Italia con il più basso tasso di vaccinati. In base all’ultimo report settimanale del commissario Figliuolo aggiornato al 3 settembre l’Alto Adige registra la percentuale più alto di personale scolastico non vaccinato: 35,8%.

Oltre 5mila non immunizzati nella scuola

Anche se, in base ai dati in corso di verifica forniti dalla Provincia di Bolzano, la percentuale di chi ha ricevuto almeno una somministrazione è del 75,3% e perciò gli operatori senza dose sono il 24,7% del personale scolastico. Stiamo parlando comunque di oltre 5mila non immunizzati della scuola, più di un dipendente su quattro. Mentre, sempre in base agli ultimi dati della provincia autonoma l’88% degli insegnanti ha ricevuto una dose e l’82% è immunizzato.

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Primato negativo per over 12 vaccinati

Si tratta di un primato negativo, nella provincia con meno vaccinati tra gli over 12. La percentuale di vaccinati con almeno una dose, infatti, è, in base ai dati di Lab24, solo del 73% rispetto a una media nazionale di quasi l’80%. Un primato condiviso con la Sicilia che registra il 73,5% di vaccinati con almeno una dose. Ma a differenza della Sicilia (in zona gialla con il 14% di posti letto occupati da pazienti Covid in terapia intensiva e il 23% nei reparti ordinari), la situazione dei ricoveri per ora è sotto controllo (7% in rianimazione e 5% negli altri reparti). Resta il fatto che la refrattarietà degli altoatesini alla vaccinazione anti-Covid non è un caso isolato. Nella provincia di Bolzano, infatti, è vaccinato contro il morbillo circa l’82% della popolazione, rispetto al 90% della media nazionale.

Il caso degli insegnanti che si sono dimessi

Nella terra dei no vax da sempre ogni vaccino fa fatica a essere accettato, soprattutto nel gruppo linguistico tedesco e nelle valli. E infatti i numeri cambiano molto tra scuole di lingua italiana e quelle di lingua tedesca. Nelle prime i numeri in linea con la media nazionale. Nelle seconda no. Nelle scuole di lingua tedesca dell’Alto Adige sono una settantina i docenti che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. Altri 39 per quanto riguarda la scuola ladina che si aggiungono ai 5 di scuola italiana.

Negli ultimi tempi almeno 20 docenti si sono dimessi: tra di loro sicuramente diversi ’no green pass’ (il numero preciso non è stato reso noto). Un fenomeno che nei giorni scorsi era stato stigmatizzato dal presidente altoatesino Arno Kompatscher il quale, ricordando che gli insegnanti non vaccinati dovranno sottoporsi a test a pagamento, aveva definito “sconcertante” il fatto che alcuni avessero preferito dimettersi. Degli insegnanti non vaccinati una parte non lo è perché guarita da poco, mentre un numero rilevante - si apprende - preferisce sottoporsi regolarmente ai test.

Oltre metà degli adolescenti senza dose

Se è questa la situazione dietro alla cattedra, non va meglio dietro i banchi di scuola. Secondo gli ultimi dati di Lab24, nella fascia 12-19 anni il 55,7% non ha ricevuto nessuna dose, contro una media nazionale del 37,4%. L’insegnamento in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado è la priorità dichiarata dalla Provincia di Bolzano. Per questo motivo è stato anticipato lo screening di massa nelle classi, annunciato dal governo. Da subito tutti gli alunni e studenti possono sottoporsi - volontariamente e gratuitamente - due volte alla settimana al tampone nasale. Chi partecipa ai test a tappeto non dovrà andare in quarantena nel caso in cui un compagno di classe dovesse risultare positivo. Tutti saranno comunque poi ritestati nel giro di due giorni.

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L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
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