AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca e sfrutta l'esperienza e la competenza dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni. Scopri di piùLE REAZIONI IN ITALIA

Il caso Trump rimescola le carte nel centrodestra

Se Silvio Berlusconi ha preso le distanze in maniera netta dal presidente Usa, la condanna di Salvini è giunta dopo una iniziale incertezza, mentre Giorgia Meloni ha rilanciato, almeno in un primo tempo, le parole pronunciate dal tycoon nel messaggio che invitava i «patrioti», gli «speciali» a tornare a casa

di Barbara Fiammeri

Usa, Trump riconosce la sconfitta e l'arrivo di una nuova amministrazione

2' di lettura

La presa di posizione di Silvio Berlusconi contro Donald Trump e la destra populista, non solo statunitense, ha un riflesso anche sugli equilibri della politica italiana: sulla crisi in atto nella maggioranza e sui rapporti nel centrodestra. Nella requisitoria contro l’attuale inquilino della Casa Bianca, accusato di aver «suscitato» e «incoraggiato» l’attacco al Congresso,l’ex premier ha voluto ricordare il passaggio di consegne a Palazzo Chigi tra lui e Romano Prodi dopo la sconfitta per 24mila voti subita nel 2006. In realtà anche allora non mancarono le tensioni ma alla fine è prevalso il rispetto per le istituzioni e le regole del gioco.

Contro Trump Berlusconi molto più duro di Conte

Non è la prima volta che Berlusconi prende le distanze da Trump. Ma certo sorprende che la sua critica senza attenuanti al presidente uscente degli Stati Uniti sia stata tra le più dure e senza appello. Certamente molto più di quella manifestata dal premier Giuseppe Conte, che ha così offerto a Matteo Renzi un nuovo pretesto per attaccarlo e mettere in dubbio la sua permanenza a Palazzo Chigi.

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Dopo l’iniziale incertezza la condanna di Salvini

Lo ha capito anche Matteo Salvini. Dopo qualche ora di incertezza, il leader della Lega, che di Trump era l’emulo italiano per sua stessa ammissione, alla fine ha deciso di girare il pollice verso il basso spiegando che «un conto è sostenere le idee dei Repubblicani e di Trump» altro «è entrare armati in Parlamento, quella è follia».

Cresce l’ipotesi del Governo di «salute pubblica»

Qualcosa si muove. Berlusconi non ha mai nascosto la sua disponibilità a un Governo di salute pubblica guidato preferibilmente da una personalità del calibro di Mario Draghi e alla fine anche Salvini ha capito che è l’unica strada eventualmente praticabile a meno di non voler restare all’opposzione fino al 2023. Del resto uno dei suoi fedelissimi, il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo, ha detto pubblicamente che di fronte alla possibilità di un Governo di unità nazionale Salvini assieme agli alleati farebbe «le opportune valutazioni».

Meloni in difficoltà

Valutazioni che sono state fatte già nelle scorse settimane ma che finora hanno avuto esito negativo per l’indisponibilità di Giorgia Meloni. Ma il caso Trump lambisce anche la leader di Fratelli d’Italia che ha faticato a prendere le distanze dal presidente uscente. Anzi, almeno inizialmente, ha rilanciato le parole pronunciate da Trump nel messaggio che invitava i «patrioti», gli «speciali» a tornare a casa. Meloni che aveva surclassato Salvini (e Berlusconi) nei rapporti con l’Old party e la Casa Bianca adesso con gli Stati Uniti potrebbe essere in difficoltà.

L’attesa per la resa dei conti nella maggioranza

Certo il centrodestra è in ogni caso destinato a rimanere fermo in attesa che si capisca se l’attuale maggioranza reggerà. Nel senso che la crisi potrebbe risolversi anche con un altro Governo e la stessa maggioranza. Anche se la difesa di Conte da parte di Pd e M5S sembra voler escludere l’ipotesi di un’alternanza a Palazzo Chigi. Ma in politica, lo abbiamo visto anche di recente, tutto è possibile.

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