dopo la condanna di Moretti

Il Cda di Leonardo conferma Moretti dopo la sentenza di Viareggio

di Gianni Dragoni

Mauro Moretti

2' di lettura

Moretti resta al suo posto. Una nota diffusa in serata dal consiglio di amministrazione di Leonardo afferma infatti che «permangono in capo all'Amministratore Delegato (Mauro Moretti ndr) tutti i requisiti previsti dalla vigente disciplina, nonché la piena capacità di esercitare le prerogative connesse all'ufficio di organo delegato ed ha confermato, all'unanimità, piena fiducia all'ing. Moretti». Il Cda di Leonardo, l’ex Finmeccanica, si è riunito per esaminare l’impatto della sentenza di condanna di Mauro Moretti a sette anni per la strage causata dall’incidente ferroviario di Viareggio. Moretti è amministratore delegato e direttore generale del gruppo dell’aerospazio e difesa, controllato al 30,2% dal ministero dell’Economia, con circa 12 miliardi di euro di ricavi.

Tre pareri legali dicono che Moretti può restare ad di Leonardo
Secondo quanto Il Sole 24 Ore ha appreso da fonti autorevoli, il consiglio presieduto da Gianni De Gennaro, ha preso atto della sentenza emessa oggi dal Tribunale di Lucca. Al cda di Leonardo sono stati presentati tre pareri legali “pro veritate”, che sono stati chiesti in vista della sentenza per valutare l’impatto della condanna dell’ex ad di Rfi (assolto invece come ex ad di Ferrovie) sull’attuale posizione di numero uno del gruppo aerospaziale. I pareri legali, secondo quanto appreso dal Sole 24 Ore, affermano che la condanna in primo grado, non definitiva, non preclude la permanenza in carica di Moretti con i pieni poteri, compresa la titolarità del Nulla osta di sicurezza (Nos), necessario per guidare un’azienda della difesa.

Loading...

Il mandato di Moretti scadrà all’inizio di maggio
Il cda quindi conferma Moretti nell’incarico. Il suo mandato, come quello dell’intero cda, scadrà fra pochi mesi, con l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2016, prevista dallo stesso cda tra il 2 e il 12 maggio 2017. In Borsa dopo la lettura della sentenza il titolo ha perso il 2,3% a 11,92 euro.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti