ok anche alle nomine di bankitalia

Il Cdm vara lo «spacchettamento» del ministero dell’Istruzione. Ok anche alle nomine in Bankitalia

Il Miur si divide nel ministero della Scuola e nel ministero dell'Università e Ricerca, affidati rispettivamente a Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi

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(ANSA)

Il Miur si divide nel ministero della Scuola e nel ministero dell'Università e Ricerca, affidati rispettivamente a Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi


2' di lettura

È lo "spacchettamento" del Miur in due distinti ministeri, dell'Istruzione e dell'Università e della ricerca, il piatto forte del Consiglio dei ministri che si è riunito nel pomeriggio del 9 gennaio a palazzo Chigi. Dopo il passo indietro, sotto Natale, dell'ex ministro pentastellato Lorenzo Fioramonti il premier Giuseppe Conte ha annunciato in sostituzione l’arrivo di due nuovi ministri che si divideranno le aree di competenza del dicastero di viale Trastevere. Si tratta dell’attuale sottosegretaria M5S Lucia Azzolina, che guiderà la Scuola, e il presidente della Conferenza dei rettori, Gaetano Manfredi, che sarà a capo dell'Università e Ricerca.

Giuramentoin tempi brevi
Per passare dalle parole ai fatti serviva però un decreto legge, per aumentare da 13 a 14 il numero dei dicasteri con portafoglio, prefissati per legge. E di questo si è occupato il Cdm, con una riunione lampo durata appena mezz’ora. Nella serata del 9 gennaio è poi arrivata la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I tempi per l'insediamento dei nuovi ministri dovrebbero essere brevissimi: dopo la pubblicazione sulla « Gazzetta Ufficiale» del decreto legge, i due neoministri potrebbero giurare già nel pomeriggio di venerdi 10 gennaio al Quirinale, dopo la nomina da parte del presidente della Repubblica.

Operazione a costo zero
A seguire, è previsto poi il varo dei due regolamenti con la riorganizzazione della macchina amministrativa del Miur, peraltro appena uscito da un restyling che prevede dieci direzioni generali. Queste non aumenteranno con lo "spacchettamento", anche per problemi di bilancio. Come spiega il comunicato diffuso al termine del Cdm, «la dotazione organica complessiva dei due ministeri non potrà essere superiore a quella del ministero dell'Istruzione. E dal nuovo assetto «non potranno derivare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica».

I sottosegretari non cambiano
L'operazione non avrà riflessi sul numero dei sottosegretari: l'attuale vice ministra dem Anna Ascani seguirà la Scuola, mentre il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro (LeU) seguirà l'Università e ricerca. Le new entry previste sono solo due posizioni dirigenziali di prima fascia e quelle dei responsabili degli uffici di diretta collaborazione dei neo ministri.

Via libera alle nomine Bankitalia
Il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera alla nomina di Daniele Franco alla carica di direttore generale di Bankitalia e di Piero Cipollone quale vice direttore generale. Le nomine dovranno essere approvata con decreto del Presidente della Repubblica, promosso dal presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze e sentito il Consiglio dei ministri.

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