elettrodomestici

Il cenone? Ora si cucina «a induzione»

di Paola Guidi


Electrolux SenseFry

3' di lettura

Non sono più solo strumento di cottura ma anche il centro della cucina: i nuovi piani a induzione si collegano tramite app con il supermercato e con il centro di assistenza, funzionano come “aiuto-chef” molto efficienti, e addirittura ripuliscono l’aria, catturando i fumi e l’umidità della cottura non appena escono dalla pentola grazie all’aspirazione posta al centro o lateralmente, oppure grazie al pannello-cappa down draft posteriore.

Quello dei piani a induzione è un successo notevole certificato da Gfk con un +160% di vendite registrato a settembre. Accanto al piano, un sistema di proiezione avvia il video della ricetta, del social network e di quello che sta accadendo dentro la pentola. E così ci si può muovere liberamente per la casa controllando ogni tanto la cottura dallo smartphone, che è diventato ormai il telecomando universale della casa e soprattutto della cucina. E se si sbagliano gli ingredienti o le scelte della temperatura e del tempo? I sensori provvedono a correggere queste... sviste evitando comunque e sempre bruciature o clamorosi insuccessi. Sempre di più vengono adottati i sistemi Flexy, a cottura diffusa: dove si mette la pentola lì il piano dirige i sensori per la cottura e la sua gestione.

Piani a induzione per la cottura: cosa scegliere

Piani a induzione per la cottura: cosa scegliere

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Solo induzione? Meglio anche il gas
La cottura a induzione – molto precisa – ha vantaggi innegabili rispetto al gas (salvo che per la frittura e il “fuoco vivo” intenso) ma può essere molto utile disporre di un piano misto che abbia cioè anche almeno un bruciatore a gas. E, cosa molto interessante, può accadere l’inverso: poter disporre di un piano a induzione portatile a supporto della cottura a gas, adatto per cucinare in libertà con risultati ottimi anche in esterno. Sono disponibili le due eleganti soluzioni di Foster e di Nardi che ha, tra l’altro, uno spazio attrezzato di ricarica per lo smartphone. Per evitare il tutto-nero, ecco una delle più eleganti e originali collezioni viste di recente, la serie Grès di Smalvic, realizzata in materiale ceramico termoresistente di grande effetto, disponibile in diversi splendidi colori.

Attenti ai consumi (e al contatore)
Fondamentale – per la tipologia dei nostri contatori elettrici, del contratto di erogazione e per l’elevata potenza richiesta dall'induzione – è che il piano sia dotato di un limitatore di potenza che modulerà gli assorbimenti dei diversi punti di cottura in modo da non superare mai i 3kW qualora il contratto non preveda una soglia superiore. I piani a induzione sono ancora decisamente costosi (quelli con l’aspirazione integrata partono da almeno 2mila euro).

Chi è lo chef in cucina?
I piani di Electrolux sono dotati della Platform Connected Food di Innit, società della Silicon Valley, che segue e assiste l’utente in quello che l’azienda chiama il viaggio culinario, dalla ricetta sino all’impiattamento, con consigli per la spesa, la preparazione e la cottura. Innit raccomanda ricette su misura in base a dieta, allergie e preferenze per personalizzare ogni ricetta, per sperimentare nuovi sapori e ingredienti. Questo consente, da un lato, di imparare man mano i segreti e i percorsi della gastronomia più raffinata e, da un altro, di organizzare cene ottime e originali senza sbagliare e sempre ben guidati.

Connect Life di Asko include l’assistente di cucina digitale con riconoscimento vocale, in modo da controllare gli apparecchi semplicemente parlando con loro. L’assistente di cucina è anche in grado di guidare attraverso la preparazione delle ricette mostrando istruzioni sia con foto che video. Home Connect di Bosch collega, tramite un’app, la cucina allo smartphone e ogni elettrodomestico viene individuato, gestito e controllato da qualsiasi luogo e in qualunque momento. Come è già accaduto per i forni, anche per i piani di cottura è possibile avere un’assistenza completa, anche vocale (con Google Home Mini e Alexa di Amazon).

I display di Bosch sono particolarmente evoluti poiché informano in modo dettagliato tutto ciò che sta accadendo sul piano, che tipo di cottura, di tempi, di fasi ogni zona sta gestendo. E come accade ormai per quasi tutti i display dei piani a induzione, basta indicare il tipo di ricetta o di cottura scelto (bollitura, frittura, mijotage, stufatura, arrostitura...) e i sensori scelgono e governano ogni parametro, modulando con varazioni continue. Eliminando, così, la necessità dei continui tradizionali controlli. Bosch ha presentato un piano – non ancora in vendita– dove vengono proiettati i video delle ricette.

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