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Il ceo Nissan nei guai per «compensi illeciti». Torna in auge Fca-Renault

Le ammissioni di Saikawa riaccendono le ipotesi di ripresa dei negoziati tra la Losanga e la casa italo-americana guidata da Mike Manley

di Al.An.


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(Ap)

2' di lettura

L’ormai ex presidente Carlos Ghosn voleva licenziarlo. Ma lui lo anticipò, avviando l’inchiesta interna sul suo superiore e informando la magistratura penale. Il 16 novembre Ghosn fu arrestato, chiudendo la carriera, e lui, il ceo Hiroto Saikawa, ne prese il posto, rivelando le malefatte del supermanager (a processo nel 2020 in marzo) che Renault aveva scelto nel 1999 per salvare Nissan.

Legge del contrappasso. Ieri è stato proprio Saikawa - fiero avversario sul ring dell’operazione di avvicinamento tra la partner nell’Alleanza franco-giapponese, Renault (poi c’è Mitsubishi, che però è il peso piuma della situazione)e l’italo-americana con sede in Olanda, Fiat Chrysler - a dover ammettere di avere la coscienza sporca.

Saikawa, dopo i primi rumor, ha convocato la stampa per confessare di aver percepito compensi più alti del previsto grazie a un sistema di incentivi. «La gestione dello schema (che si basava su remunerazioni legate all’andamento del titolo in Borsa, ndr) è stata condotta erroneamente», e lui stesso, pare, non era a conoscenza del cattivo funzionamento. Saikawa, confermato in giugno, ha aggiunto che restituirà l’importo in eccesso e che il prospetto, manco a dirlo, era stato creato durante la gestione Ghosn. Secondo i media del Sol Levante la vicenda sarà discussa nel cda di Nissan della prossima settimana. Il board deciderà se intraprendere o meno azioni disciplinari.

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Le notizie dal Giappone, insieme a un contesto positivo per tutte le auto europee, hanno alimentato gli acquisti su Fca a Piazza Affari. Il titolo è salito del 2,93% a 12,58 euro in un Ftse Mib in salita dell’1%, anche grazie a nuove indiscrezioni su Renault-Nissan. E poi le novità sul fronte della trade war, con gli incontri Usa-Cina che dovrebbero riprendere il prossimo mese. Il comparto auto è stato il migliore in Europa con l'Eurostoxx di settore a +2,88 per cento.

Quanto a Renault-Nissan la rivista francese Challenges ha riportato, senza citare la fonte, che il presidente della casa della Losanga, Senard, intenderebbe trovare un accordo entro ottobre per rafforzare l’alleanza. Una contropartita sarebbe la riduzione della partecipazione francese in Nissan, ma in cambio dell’approvazione a riaprire i negoziati per una fusione con la casa guidata dal ceo Mike Manley. «Si tratta dell’ennesimo rumor nella direzione di un accordo, un elemento indispensabile prima di poter ipotizzare la ripresa dei negoziati con Fca», dicono gli analisti di Equita, che ha sul titolo un giudizio buy con target price a 14,3 euro. «Dato che fonti plurime nelle ultime settimane hanno fornito contenuti simili - aggiungono gli esperti - riteniamo tali indiscrezioni attendibili». Anche un altro analista giudica «in modo positivo e favorevole una possibile operazione».

Un altro elemento positivo del quadro riguarda l’andamento del mercato americano, che in agosto ha registrato una crescita delle immatricolazioni del 12% su base annua, anche se il dato non include GM, Ford e Fca, che comunicano i dati su base trimestrale.

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