diploma di Wine Expert

Il Chianti sbarca in Sudamerica con Academy Latam

di Giambattista Marchetto

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(Adobe Stock)


3' di lettura

IIn occasione di un tour tra seminari, degustazioni professionali, eventi in Colombia, Perù e a Cuba, il Consorzio Vino Chianti ha ufficialmente presentato l'accademia dedicata a professionisti del settore che vogliano diventare esperti del vino Chianti Docg.
Dopo il successo dei corsi in Cina, l'Academy sbarcherà da ottobre in America Latina. I partecipanti avranno l'opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto e naturalmente gli abbinamenti con il cibo.
“Per le nostre aziende si aprono prospettive nuove e interessanti, in un mercato in crescita, su cui stiamo investendo risorse e professionalità – è il commento del presidente del Consorzio Giovanni Busi - Vogliamo creare un presidio costante e strategico per consolidare la nostra presenza. Il lancio della Academy ha anche questo obiettivo: rafforzare la conoscenza sui nostri vini e conquistare fette di mercato sempre più consistenti attraverso progetti specifici e a lungo termine”.

Punto di riferimento per wine expert
La Chianti Academy Latam si propone come punto di riferimento per operatori e professionisti del settore - importatori, distributori, horeca, sommelier, ristoratori, studenti del settore professionale, stampa specializzata - che ambiscano ad acquisire una conoscenza approfondita della denominazione e diventare cinghie di trasmissione nei rispettivi paesi come Chianti Wine Expert.
In America Latina l'impianto sarà simile. Il costo del percorso formativo non ancora stato fissato, ma dovrebbe assestarsi tra 100 e 150 dollari. L'iscrizione è libera e passa attraverso i referenti del Consorzio nei vari Paesi. I docenti sono esperti italiani selezionati dal Consorzio, che saranno però affiancati da personaggi locali di riferimento per il settore vino. “L'obiettivo è rendere più coinvolgente la partecipazione – riferiscono da Firenze – L'esperienza in Cina ha confermato l'apprezzamento per questa impostazione”.
All'ombra della Grande Muraglia l'Academy della Docg toscana ha visto un'ottima partecipazione ai quattro eventi di Beijing, Shanghai, Shenzen e Guangzhou; tutti gli “allievi” hanno sostenuto una serie di test di livello crescente e specialistico, al termine dei quali i migliori hanno ricevuto il diploma di Chianti Wine Expert. “Gli studenti – riferisce il Consorzio - hanno appreso le nozioni e la storia della denominazione, dimostrando un interessa vivace e costante nei mesi delle sessioni didattiche, peraltro supportate anche da una chat Wechat sempre molto molto attiva e propositiva. Alcuni studenti sono già importatori di vino Chianti. L'attenzione sulla denominazione è senz'altro cresciuta e dunque anche l'aspettativa di mercato”. Nel 2019 è prevista una nuova sessione di corsi dell'Academy in Cina.

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Focus Latinoamericano
Perché la scelta dell'America Latina per l'attivazione della seconda Academy? “Il centro e sud America è un'area ancora tutto sommato vergine in termini di mercato e la presenza dei francesi, che di regola ci precedono, è ancora debole – spiegano dal Consorzio – Vorremmo quindi proporci come primi interlocutori per un mercato che ha grosse potenzialità. Confidiamo nello sviluppo di paesi come Cuba, aperti al turismo sia di europei che dagli Usa”.
In effetti a Cuba il Consorzio ha organizzato incontri e seminari con importatori provenienti da Messico, Panama, Brasile, Argentina, Perù e Colombia, oltre che operatori locali. Evento clou a L'Avana con la Chianti Magnum Celebration, un omaggio al 500mo anniversario della fondazione della città, con degustazioni in abbinamento alla cucina locale e ai migliori sigari habanos.


Educare il mercato e il consumatore
“Il contitente ha un ascendente gastronomico e culturale affine alla cultura del vino - rimarca il presidente Busi -. Le gastronomie locali sono frutto di mix straordinari e storici dai piatti di tradizione europea rivisitati fino alla cucina criolla figlia della mescolanza di diverse etnie, ingredienti e culture. Il Sudamerica, Perù in testa, rappresenta forse la nuova mecca gastronomica. La crescita economica in paesi come la Colombia sta portando un balzo significativo nel consumo del vino interno. Non ultimo l'ascendente che la cultura italiana e quindi anche toscana ha in questi Paesi è forte”.
Il Sudamerica e l'Asia sono tra i nuovi consumatori. “Uno strumento come l'Academy – conclude - facilita di molto la comprensione, l'approfondimento, la percezione di un marchio e di una denominazione, il suo prestigio e soprattutto il suo potenziale di consumo. In altre parole, specialmente in questi mercati emergenti, lo sviluppo va creato e dunque occorre educare dalla base per poi beneficiare di risultati, anche commerciali, domani”.

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