Tendenze

Il chiodo fisso degli italiani per il cibo: l’86% ci pensa almeno una volta al giorno

Secondo un sondaggio Bva Doxa per Just Eat il 60% lo associa a socialità e condivisione. Quasi 2 italiani su 3 seguono anche almeno un profilo social che pubblica contenuti legati al cibo

di E.Sg.

(luckybusiness - stock.adobe.com)

3' di lettura

L’86% degli italiani pensa la cibo almeno una volta al giorno e il 48% che lo posiziona al terzo posto dei pensieri più frequenti, dopo il proprio partner (50%) e il lavoro (49%), ma prima di momenti di passione (27%) e amici (22%). È la strana classifica che emerge da un sondaggio effettuato da Bva Doxa per Just Eat, app leader per la consegna di pasti a domicilio.

La motivazione, secondo l’analisi dei ricercatori, «è da ricercarsi nel significato simbolico che il cibo assume, e nel fatto che il 60% lo associa a convivialità e condivisione, tanto che le principali immagini a cui viene associato il momento del pasto sono il pranzo in famiglia (57%), un cena con gli amici (42%) e i festeggiamenti per una grande occasione o il raggiungimento di un importante traguardo (30%)».

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L’ambiente casalingo risulta quindi essere quello che spinge maggiormente a pensare al cibo, come confermato dal 59% degli intervistati, con stimoli che arrivano soprattutto dalla visione di film e serie tv (40%) o di programmi televisivi (37%), soprattutto se trattano tematiche legate alla cucina o alla ristorazione (51%). Seguono i momenti passati al lavoro o durante lo studio (29%), che necessitano di reintegrare energie, oppure in vacanza (25%), dove ci si sente maggiormente ispirati a provare cibi nuovi.

Dai risultati emerge anche come per il 79% degli italiani risulta difficile associare il pensiero del cibo a un oggetto inanimato, poiché è sempre un profumo o un incontro a scatenare il ricordo di un sapore o la voglia di consumare un pasto che magari rimanda all'infanzia o a un momento passato in compagnia di persone care. «L'aspetto sensoriale sembra quindi rappresentare la principale via di collegamento al pensiero del cibo – si legge in una nota – come confermato dal fatto che il suo odore (68%), ma anche colori caldi come il rosso (36%) e l'arancione (18%) fungono da principale stimolazione, così come la stagione invernale (54%), in cui ci si ritrova più di frequente a passare del tempo in casa».

La ricerca condotta da Just Eat rivela anche come consumare un determinato cibo o anche solo vederlo o pensarci sia in grado di dare vita a una varietà di emozioni positive, tra cui spiccano soddisfazione (56%), appagamento (54%), relax (45%) e felicità (40%), motivo per cui quasi 2 italiani su 3 seguono anche almeno un profilo social che pubblica contenuti legati al cibo.

La cena resta il pasto preferito per un italiano su due e quello in cui si tende a ordinare di più cibo a domicilio (70%), «proprio in virtù del fatto che rappresenta il momento in cui ci si gode meglio una buona dose di relax alla fine di una giornata lavorativa o di studio, magari in compagnia di amici, famigliari o del partner».

Tra i cibi che più spesso si sogna a occhi aperti di consumare in questi momenti spicca la pizza (61%), «con il 26% che afferma di non riuscire a smettere di pensarci fin quando non l'ha mangiata». Seguono i dolci (50%) e i prodotti da forno (42%) a chiudere il podio, mentre in quarta e quinta posizione si trovano la pasta (39%) e i secondi di pesce (38%). L’hamburger con le patatine si classifica all'ottavo posto, dopo le fritture e i secondi di carne, mentre il sushi si posiziona in chiusura della top10, dopo il risotto.

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