Grande schermo

Il cinema dell'Est Europa protagonista a Trieste

di Andrea Chimento

Glory

2' di lettura

Torna dal 20 al 29 gennaio il Trieste Film Festival, il più importante appuntamento italiano dedicato al cinema dell'Europa centro orientale, giunto quest'anno alla 28esima edizione.
Ad aprire la rassegna sarà l'anteprima fuori concorso di «The Teacher», il nuovo film di Jan Hřebejk (autore candidato all'Oscar per il miglior film straniero nel 2000 con «Divided We Fall»): ambientato a Bratislava, nella Cecoslovacchia del 1983 che inizia a sbirciare oltre la cortina di ferro e il Socialismo reale, ha per protagonista un'insegnante solo in apparenza mite e rassicurante.
La chiusura sarà invece affidata all'ultimo film di Emir Kusturica, «On the Milky Road», con protagonisti lo stesso regista (celebre per «Il tempo dei gitani» e «Underground») e Monica Bellucci nei panni di una donna misteriosa.
Nucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari: a decretare i vincitori sarà il pubblico.

Tra i dieci titoli che partecipano al Concorso internazionale lungometraggi, si segnalano il rumeno «By the Rails» che racconta il ritorno in patria di Adrian, un uomo partito un anno prima per lavorare in Italia e aiutare finanziariamente la famiglia, il bulgaro «Glory» di Kristina Grozeva e Petar Valchanov, già autori del noto «The Lesson», e la coproduzione italo-austriaca «Mister Universo» di Tizza Covi e Rainer Frimmel, un film ambientato nel mondo del circo, che segue il viaggio attraverso l'Italia del giovane domatore di leoni Tairo alla ricerca di Arthur Robin, carismatico Mister Universo degli anni '50.
Fuori concorso, invece, svetta l'omaggio ad Andrzej Wajda, grande autore polacco da poco scomparso, con la proiezione del suo ultimo lavoro «Afterimage», ritratto del grande pittore Wladyslaw Strzemiński perseguitato dal regime per il suo rifiuto di scendere a compromessi con le dottrine del realismo socialista.

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Una grande celebrazione è anche quella dedicata a «Padre padrone» dei fratelli Taviani, in occasione del quarantesimo anniversario della vittoria della Palma d'oro al Festival di Cannes.
Per il secondo anno consecutivo il festival continua a esplorare il Nuovo Cinema Rumeno, presente in molte sezioni e protagonista di uno speciale approfondimento dove trovano spazio «Scarred Hearts» di Radu Jude, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Max Blecher e vincitore del Premio speciale della Giuria all'ultimo Festival di Locarno, e soprattutto «Sieranevada», il nuovo film di Cristi Puiu, molto applaudito in concorso al Festival di Cannes: Puiu sarà per la prima volta al Trieste Film Festival (dove nel 2006 vinse il premio come miglior film con il suo primo grande successo, «The Death of Mr. Lazarescu»), per presentare il film e tenere una masterclass che già si annuncia tra gli eventi più attesi del festival.
Altrettanto attesa è l'altra masterclass di questa edizione, che vedrà protagonista il documentarista russo Vitalij Manskij, vincitore lo scorso anno del premio come miglior documentario per «Under the Sun» e quest'anno al centro di un omaggio in otto film che attraversa la sua vasta filmografia.
TRIESTE FILM FESTIVAL
20-29 gennaio
http://www.triestefilmfestival.it/

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