adotta un film

Il cinema italiano scommette sul connubio tra calcio ed esame di maturità

di Eugenio Bruno

3' di lettura

Da George Best in poi la storia del calcio è piena di talenti che si sono persi per strada o che hanno reso meno di quanto potevano perché non sono riusciti a conciliare le prodezze sul rettangolo di gioco con una vita da atleta anche fuori dal campo. Fosse anche solo per studiare e prendere la maturità. Come accade a Christian Ferro (per tutti Cr24), protagonista de Il Campione di Leonardo D’Agostini, in sala dal 18 aprile. Il quinto film in sei anni che può sfruttare il battage pubblicitario e lo sforzo distributivo garantito da “Adotta un Film”: l’iniziativa di Rai Cinema e 01 Distribution per sostenere i giovani autori italiani in partnership con Uci Cinemas, The Space Cinema e (da quest’anno) Unici.

Il Campione di Leonardo D’Agostini in sala dal 18 aprile

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L’obiettivo di produttori, distributori ed esercenti è quello di ripetere il successo di pubblico e in parte anche di critica dei quattro film protagonisti delle precedenti edizioni di “Adotta un film”: Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, Se Dio vuole di Edoardo Falcone, Veloce come il vento di Matteo Rovere e Metti la nonna in freezer di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi. E il filo rosso che li unisce in questo caso è doppio come dimostra la presenza di Rovere e Sibilia tra i produttori de Il Campione. Lo spunto, per ammissione dello stesso regista, arriva dalla commedia all’italiana nel senso più alto del termine. E, in particolare, da Il Sorpasso di Dino Risi. Anche stavolta il centro del film sono due personaggi agli antipodi, costretti dagli eventi a fare un pezzo di strada insieme: una giovane promessa del calcio allergica alle regole, che appena si slaccia gli scarpini si perde in una rete fatta di locali, follower, macchine di lusso, e un professore di liceo stanco e disilluso che insieme alla cattedra si è lasciato alle spalle anche la voglia di vivere.

Il Campione, quinto film adottato da Rai Cinema

Una commedia a più livelli che parla di calcio e di vita
Per il talento Christian Ferro (interpretato dal vitale e irrequieto Andrea Carpenzano che si era già fatto notare ne La Terra dell’abbastanza) e il prof Valerio Fioretti (uno Stefano Accorsi calato a pieno nella parte) incontrarsi significherà inevitabilmente annusarsi, scoprirsi, conoscersi. E ritrovarsi. In un continuo gioco di specchi tra campo e fuori campo, genio e sregolatezza, disciplina e insubordinazione, che dà spessore al film. E lo rende un’opera prima matura e di talento. Una commedia a più livelli. Qualcuno riuscito, altri meno ma comunque interessante. Il Campione è un film che parte dal mondo del calcio, romano e non solo, riportandone in maniera fedele tic, liturgie ed eccessi. Ma lo fa per arrivare a parlare di esame di maturità e di istruzione. Di perdite e di sogni. Di gloria e di polvere. Di genitori e di figli. Di vita insomma.

La scommessa dell’intera filiera cinematografica
È Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, a spiegare la peculiarità di “Adotta un film”: «Mettere a disposizione di un giovane autore una forte comunicazione di solito destinata ai top title». Una strategia che - come spiega lui stesso al Sole 24 Ore - ha una doppia finalità: «Quella primaria è dare visibilità a un giovane autore; quella economica è regalare ogni anno alla nostra industria un giovane autore e magari dei giovani attori». Una visione condivisa dalle tre sigle partner dell’iniziativa insieme a Rai Cinema e 01 Distribution: The Space Cinema, Uci Cinemas e Unici che rappresentanto il 70% dell’offerta italiana dei multiplex.
Per Toby Bradon, managing director di The Space Cinema, «la quota di mercato del cinema italiano deve crescere: servono opere originali, capaci di parlare anche ad un pubblico ampio come quello dei multiplex e, per ottenere questo risultato, dobbiamo sostenere i giovani autori, dando loro maggiore visibilità». D’accordo Gianluca Pantano, film booking director di Uci Italia: «Questo film in particolare contiene valori importanti che condividiamo pienamente e che vanno certamente trasmessi alle giovani generazioni e probabilmente ancora di più ai genitori». Parole a cui si unisce Andrea Malucelli, presidente del consorzio Unici che da quest’anno si è unito all’avventura di “Adotta un film”: «Crediamo fortemente che anche le opere prime debbano avere un loro spazio nelle nostre sale e Il campione è un film che merita sicuramente di essere visto e apprezzato anche dal nostro pubblico».

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