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Il cinema sulla scia di Zalone: debutto record dopo un anno a +14%

Nel 2019 le sale italiane hanno incassato 635 milioni di euro. Re Leone, Avengers e Joker le pellicole con le entrate più elevate

di Andrea Biondi

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Nel 2019 le sale italiane hanno incassato 635 milioni di euro. Re Leone, Avengers e Joker le pellicole con le entrate più elevate


4' di lettura

Accenna una risata per rispondere alla domanda sul segreto del successo di Checco Zalone. «Non esiste una formula», replica Pietro Valsecchi, produttore con la Taodue di “Tolo Tolo”, il nuovo film del comico pugliese. «Ma di sicuro – dice al Sole 24 Ore – Checco Zalone ha qualcosa in più. Incarna l’italiano medio e mette in scena i vizi e i difetti degli italiani. E in questo, con quel suo sguardo, con il suo modo di fare un po’ cialtrone e un po’ bambinesco, un po’ Jerry Lewis e un po’ Alberto Sordi, è in grado di arrivare a tutti gli spettatori: ai bambini, ai grandi, agli anziani».

Il campione di incassi del cinema italiano non ha tradito le attese. E a quattro anni dal suo ultimo film ha dato una prima, importante sferzata a un 2020 che si gode così una partenza suggellata da un record. Quello di Zalone, anche in veste di regista in “Tolo Tolo”, è infatti il film con il maggior incasso di sempre al debutto nelle sale italiane nelle prime 24 ore, con 8,7 milioni di euro raccolti al botteghino e oltre un milione di spettatori: una media di 7.164 persone in 1.210 schermi.

Un record che ha infranto un primato che apparteneva sempre a Zalone e al suo precedente “Quo vado?” con i suoi 7,3 milioni al debutto in quel 2016 che fu l’ultimo anno con spettatori oltre la soglia dei 100 milioni nella sale italiane (avendo come base i dati Cinetel che rappresentano il 95% del mercato).

Le premesse, insomma, ci sono tutte per confermare l’assioma che da qualche anno vede legati l’andamento all’insù del cinema in Italia e l’uscita in sala dei film con Zalone, un fenomeno da poco meno di 175 milioni di incassi negli anni, in un crescendo passato dai 14 milioni per “Cado dalle nubi” (2009) ai 43,5 milioni per “Che Bella Giornata” (2011); 51,9 milioni per “Sole a Catinelle” (2013); 63,4 milioni per “Quo Vado?” (2016).

Zalone batte se stesso: con Tolo Tolo 8,7 milioni in un giorno

Il boom della prima giornata raccoglie evidentemente i frutti dei successi passati dell’attore pugliese che hanno creato uno zoccolo duro di aficionados. Talmente ampio, peraltro, da sdoganare un non-trailer incarnato dalla canzone “Immigrato”, diventata una delle hit del momento ma con tutto un corollario di polemiche e dibattiti che hanno tenuto l’attenzione altissima già molti giorni prima del debutto dell’1 gennaio. Trovata di marketing promossa a piene mani, insomma, per un film che, va detto, non trova consensi unanimi sulla vis comica. «È un film con valori, profondità, con delle genialità. Non è un film terra terra», replica Valsecchi.

Di certo in casa Mediaset si fregano le mani per un’operazione che vede coinvolte le controllate al 100% Taodue e Medusa Film che distribuisce la pellicola. Solo per dare un’idea, nel 2016, l’anno di “Quo Vado?” la Taodue ha realizzato ricavi per 78 milioni con 16 milioni di utile (24 milioni di ricavi e 1,2 di perdita l’anno seguente).

Ma, come detto, l’exploit di “Tolo Tolo” al debutto sembra dare una pacca sulle spalle anche a tutto il mondo del cinema in Italia che nel 2019 ha comunque messo a bilancio un anno salutato positivamente dagli operatori dell’industria e dell’esercizio: oltre 635 milioni di incasso (+14,4%), con 97,6 milioni di biglietti venduti (+13,6%). A farla da padrona è stata la Disney, da cui arrivano le pellicole che occupano il primo (“Il Re Leone”) e il secondo (“Avengers: Endgame”) gradino sul podio dei film più visti, ma che ha anche sfornato campioni di incassi come “Frozen 2” o “Alladin”.

I dati completi saranno illustrati da Anec e Anica il 15 gennaio, ma anche soffermandosi sul cinema italiano le indicazioni arrivate dal 2019 sembrano buone: 131 milioni di incasso (+5,9% sul 2018) e una quota di mercato, in salita, che sfiora il 21 per cento.

Il 2019 è stato dunque un anno in crescita con gli attori del mercato che hanno rimarcato la buona risposta di Moviement: l’iniziativa per promuovere il cinema in sala tutto l’anno e che ha consegnato all’estate 2019 la palma di migliore degli ultimi 8 anni.

Va detto che, su questo versante, per il cinema made in Italy c’è ancora da lavorare, prevedendo uscite da ampliare in qualità e quantità. Il box office tricolore si è però rifatto negli ultimi mesi dell’anno con un trend che sembra consolidarsi in questo inizio di 2020. «Dopo un anno di successi di grandi film americani, con incassi e pubblico in forte crescita – è il commento di Francesco Rutelli, presidente Anica – il boom di “Tolo Tolo” conferma la vitalità del nostro cinema: quattro film sui primi 5 nel botteghino di Capodanno, e parlo di Garrone, Ficarra e Picone, Ozpetek, sono italiani». Bene l’inizio, ma alle porte c’è un’estate 2020 in cui il grande schermo dovrà confrontarsi con gli Europei di calcio e le Olimpiadi. Un banco di prova non da poco.

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