ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMondiali di calcio 2022

Il “cinque” di Giroud, la pizza di Valeri e la caccia al biglietto per vedere Messi

Comunque vada, Croazia eFrancia, nelle due semifinali, giocheranno fuori casa: migliaia e migliaia i tifosi argentini e marocchini presenti o che stanno arrivando a Doha, con o anche senza biglietto

di Dario Ricci

(AFP)

3' di lettura

Lewandowski, Neymar, Ronaldo. E tanti altri. Immensi, alti poco meno dei grattacieli che ne ospitano le gigantografie lungo Convention Center, uno dei boulevard più esclusivi di Doha. Giganti senza impero né regno, quelli già eliminati dal mondiale, di cui rimane l'immagine imponente e vuota, riflessa e moltiplicata da sole, vetri e specchi, mentre altre stelle, reali, concrete, umane, stanno per giocarsi il trofeo che forse vale un'intera vita, di certo tutta una carriera.

Umano, forse sin troppo umano, è apparso il Messi che a suon di rabbia, talento, furore ha piegato i tulipani: mai la si era vista tanto determinata e rabbiosa, la Pulce, e l'impressione a qualche ora in più di distanza è che tanta garra non sia stata soltanto rivolta contro gli olandesi, ma quasi introiettata nello spogliatoio argentino, come se servisse quella e quella sola dimostrazione di forza e volontà, per autoconvincersi che il sogno è possibile, che quella Coppa non è una chimera né un miraggio, ma un sogno davvero realizzabile.

Loading...
Qatar 2022, la festa dei tifosi argentini

Tagliandi al doppio del prezzo ufficiale

Comunque vada, Croazia eFrancia, nelle due semifinali, giocheranno fuori casa: migliaia e migliaia i tifosi argentini e marocchini presenti o che stanno arrivando a Doha, con o anche senza biglietto. Girano voci che i fan dell'albiceleste arrivino in forze via Dubai, e che in molti abbiano escogitato il modo di duplicare con lo smartphone il biglietto elettronico, così da poter entrare allo stadio anche senza averlo effettivamente acquistato. Ovvio che la cosa porrebbe inevitabili problemi di sicurezza. Intanto sul mercato secondario - perfettamente legale, s'intenda, seppur i tagliandi ufficiali non abbiano alcun vincolo nominale, e quindi risultino facilmente rivendibili tra privati - alcuni biglietti per le partite Croazia-Brasile e Olanda-Argentina sono stati acquistati a cifre intorno ai 600 euro, il doppio dello stabilito.

Di sicuro un manipolo di italiani ha già il posto assicurato per Croazia-Argentina: sarà in campo, e il riferimento neanche troppo implicito è all'arbitro Orsato, agli assistenti Carbone e Giallatini, a Irrati e Valeri in sala Var. Toccherà a loro dirigere una sfida che si preannuncia incandescente. Proprio poche ore fa, mangiando una pizza in un ristorante italiano a Doha, m'è capitato di incrociare Valeri, Carbone e Giallatini: due chiacchiere informali, a taccuini chiusi e microfoni spenti, tra uomini di sport, il reciproco ”in bocca al lupo” e la voglia da parte loro di chiudere con un'altra buona prestazione un Mondiale finora di alto livello.

Giroud bomber del Fantacalcio

A proposito di incontri ravvicinati e freni inibitori abbassati: dopo due ore di attesa nella pancia dello stadio Al Bayt, la notte dopo la vittoria sull'Inghilterra m'è capitato di incrociare finalmente lo sguardo con Olivier Giroud, l'uomo del match (e forse, perché no, del Mondiale…): raccolta la fugace dichiarazione di rito, ormai stanco e infreddolito da vento del deserto, ho azzardato un timido incoraggiamento: ”Olivier, continua così che sei il bomber della mia squadra di Fantacalcio!”. Il gigante buono ha reagito con il sorriso e un ‘batti-cinque' che ha reso più leggere le tre ore abbondanti di viaggio che ancora mi separavano dal cuscino, toccato solo verso le 5.30 del mattino.

Ancora sugli stadi e il loro destino futuro: leggenda metropolitana vuole che il “974” l'impianto vicino alla zona dell'aeroporto e che prende il nome dal numero di container che lo compongono, sia già in fase di smontaggio e smobilitazione. Di leggenda trattasi, appunto, visto che sono state smantellate al momento solo le sovrastrutture Fifa, e a breve ospiterà altri eventi (un concerto, una sfilata di moda). Insomma, prima che cambi il nome in “973”, “972”, e via decrescendo, ci vorrà ancora un legittimo minimo di pazienza.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti