Cassazione

Il clochard può portare con sé un coltello multiuso

Il possesso fuori dall’abitazione di uno strumento che può servire ad aprire serrature e a forzarle va giustificato. Per il senza fissa dimora è necessario per soddisfare esigenze di vita quotidiana e può solo portarlo con sè.

di Patrizia Maciocchi

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2' di lettura

Il clochard che porta con sé un coltello multiuso, non può essere condannato per possesso ingiustificato di strumenti da scasso. Il reato, previsto dall’articolo 707 del Codice penale, scatta, infatti quando non si è in grado di motivare la ragione per cui si porta fuori dall’abitazione un oggetto utile a forzare o ad aprire serrature. Per il senza fissa dimora dunque può diventare una necessità avere un coltello multiuso, utile alle esigenza di vita quotidiana «in difetto di un luogo fisico dove tenerlo». La Cassazione con la sentenza 4436, accoglie dunque il ricorso contro la sentenza, con la quale la Corte d’Appello aveva condannato un uomo, sorpreso mentre si trovava di mattina alla fermata dell’autobus con un coltellino multiuso. Un oggetto il cui possesso va giustificato viste le sue potenzialità.

I precedenti dell’imputato non bastano

Nel caso esaminato i giudici avevano scelto la via della colpevolezza, dando un peso ai precedenti dell’uomo: una condanna in via definitiva per delitti determinati da motivi di lucro e per contravvenzioni per la prevenzione di delitti contro il patrimonio. Per la Corte territoriale bastava. Per la Suprema corte, invece, i giudici di seconda istanza dovevano indagare sulla possibilità di usi leciti, giustificazione che avrebbe escluso la rilevanza penale del fatto. La prima verifica da fare riguarda il luogo nel quale la persona viene colta con il coltello: e la fermata dell’autobus non era un posto sospetto. La Cassazione sottolinea che, trattandosi di un oggetto di uso comune impiegato in vari modi, si impone la dimostrazione di un pericolo concreto. Nello specifico tutto deponeva per l’uso lecito: dal momento del controllo, alla circostanza che l’uomo era senza fissa dimora. Non poteva dunque tenere il coltellino nel cassetto e lo portava con sé «per soddisfare esigenze di vita quotidiana»

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