i consigli

Il cofinanziamento è un fattore di successo

Il progetto deve portare valore aggiunto a livello europeo, non solo locale

di Elisabetta Savino e Desiree Scalia


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(Marka)

2' di lettura

Il solo fatto di partecipare ad un bando europeo non dà la certezza di ottenere i fondi messi a disposizione dall’ente gestore. Occorre predisporre una proposta di qualità: un obiettivo che si può raggiungere se il progetto è costruito su solide basi.

Innanzitutto, è fondamentale sapere qual è il risultato che si vuole raggiungere con la proposta progettuale e verificare che esso sia coerente con gli obiettivi del bando. Questo deve pertanto essere letto in ogni suo punto (obiettivi, risultati attesi, scopo) insieme al modello di “grant agreement”, che contiene non solo informazioni di carattere amministrativo e sulla gestione delle relazioni con la commissione europea ma anche e soprattutto di carattere budgetario e sulle modalità di trasferimento economico dei fondi. Avere chiara comprensione della quota di cofinanziamento (solitamente il 70% per Pmi e 100% per centri di ricerca ed autorità locali) aiuta la creazione di un budget bilanciato tra i partner e basato su costi reali e ben dettagliati.

I partner di progetto vanno scelti in base alle loro competenze e qualifiche, tenendo conto che i bandi europei privilegiano partenariati internazionali e complementari, in grado di coprire tutti gli aspetti del progetto e di raggiungere tutti gli obiettivi enunciati nel bando. L’eccessivo localismo dell’idea progettuale non aiuterà a ottenere una buona valutazione; di contro la creazione di un partenariato transnazionale forte e partecipato è già di per sé un elemento di forza di un buon progetto. Il progetto può nascere da un soggetto che crea un partenariato efficace intorno a un’idea oppure da una rete già esistente.

Anche se l’idea progettuale è forte è opportuno che la metodologia di intervento e il percorso per la realizzazione del progetto siano elaborati insieme al partenariato. Un buon progetto di successo è infatti creato dal giusto team di persone e dal coinvolgimento di tutti i partner che, proattivamente, partecipano alla sua stesura. È inoltre opportuno individuare, sin dall’inizio, le persone chiave del progetto che, oltre a contribuire alla stesura dell’idea progettuale, rappresenteranno il riferimento per l’implementazione del progetto, in base alle loro competenze: tecniche, amministrative o gestionali.

La conoscenza dettagliata del progetto è importante ma da sola non è sufficiente. È infatti necessario avere anche una visione di insieme dell’idea e delle sue ricadute economiche e sociali, non solo nell’ambito locale ma anche rispetto agli obiettivi della Commissione europea. Progetti troppo tecnici ed elaborati nei dettagli possono rischiare di non cogliere e quindi di non rispondere ai reali problemi della società europea che l’ente gestore desidera risolvere attraverso il bando.

Non da ultimo, è essenziale il fattore tempo. È opportuno prendersi tutto il tempo necessario per riflettere, approfondire l’idea progettuale, condividerla e maturarla. Occorre quindi valutare bene le attività da svolgere rispetto alla tempistica e alla data di scadenza del bando, programmando tutte le attività e definendo in modo chiaro le responsabilità e le scadenze intermedie di progetto, con l’obiettivo di verificare la fattibilità della partecipazione al bando e alla scadenza selezionati.

Creare una proposta di successo è quindi possibile, con metodo, la giusta organizzazione delle attività e con un’idea innovativa coerente con gli obiettivi del bando e dell’ente gestore.

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