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Il collezionismo del futuro investe sui giovani e sulle piattaforme digitali

In un mondo in mutamento, occorre puntare sui talenti emergenti per raccontare le trasformazioni sociali: parola di Alejandro Lázaro Collado.

di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

Alejandro Lázaro Collado insieme alla moglie Alejandra Gonzalez Romero posano con due opere della serie “Black Book” di Christopher Wool.

4' di lettura

Alejandro Lázaro Collado ha iniziato a collezionare nel 2014 insieme a sua moglie Alejandra Gonzalez Romero. È laureato in Giurisprudenza e in Economia e gestione delle imprese, e ha conseguito un master in Mercati finanziari. Nel 2014 ha fondato Alhambra Partners, una società di titoli dedicata al reddito fisso e ai finanziamenti alternativi. Ama la pittura mitteleuropea, ma, nel corso degli anni, ha rivolto e ampliato il suo sguardo verso la fotografia, la scultura, la videoarte e l'installazione. In occasione della fiera ARCO, a Madrid, mi racconta di come la collezione lo abbia aiutato ad allargare i suoi orizzonti personali, ma anche sociali e politici. Persegue con impegno e passione l'idea di rendere accessibili le opere che possiede attraverso la potente vetrina digitale di Instagram.

QUAL È STATA LA TUA PRIMA ACQUISIZIONE? E L'ULTIMA? 

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Ho una doppia prima acquisizione: la primissima è stata una litografia di Eduardo Chillida, acquistata quando avevo sedici anni. L'altra ha segnato l'inizio della Colección Lázaro nel 2013, in concomitanza con la nascita della nostra prima figlia, Isabel. È un meraviglioso lavoro di Günther Förg.

“Saydnaya (ray traces)” di Lawrence Abu Hamdan.

COME POSSIAMO INIZIARE A COLLEZIONARE OPERE D'ARTE? PUOI DARCI QUALCHE CONSIGLIO? 

Credo che prima di iniziare a collezionare sia importante educare il proprio occhio, visitare musei, gallerie e fiere d'arte e, nello stesso tempo, affinare l'orecchio per raccogliere quante più informazioni possibili. Il mio consiglio è: guardate, ascoltate e leggete, e non esitate a porre qualsiasi domanda a professionisti ed esperti del settore.

“Untitled” di Otto Zitko.

DOVE ACQUISTI LE OPERE? 

Principalmente in gallerie spagnole e in fiere d'arte come ARCO , a Madrid, o Frieze , a Londra.

RITIENI CHE IL WEB SIA UN MEZZO UTILE PER CONOSCERE E ACQUISTARE ARTE?

L'informazione è potere. Come complemento alle visite a musei e gallerie penso che il web sia un ottimo strumento per tenersi aggiornati sulle ultime tendenze del mondo dell'arte.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PIÙ INNOVATIVE DI UNA COLLEZIONE ONLINE?

Anche se prestiamo spesso le nostre opere ai musei, gran parte della collezione è conservata in deposito. Per questo abbiamo deciso di rendere fruibili le opere che la compongono attraverso i social network, in particolare sul profilo Instagram . Questa scelta ci ha permesso non solo di dare visibilità alle opere, ma anche di incrociare il percorso di altre giovani collezioni come la nostra e una moltitudine di follower con cui scambiare opinioni e costruire riflessioni. L'innovazione, in questo senso, è qualcosa di antico come l'informazione e la comunicazione, capace di intensificare la diffusione, ma attraverso altri formati.

“Untitled” di Jonas Lund.

QUALI SONO LE SPECIFICITÀ DI UNA COLLEZIONE GIOVANE?

Penso che lo spirito intrinseco e profondo di una collezione d'arte giovane sia quello di mostrare o cogliere ciò che sta accadendo al momento, ciò che succede intorno a noi, le preoccupazioni e le urgenze della società e i grandi temi che ci circondano, istanze che molti artisti riescono a comprendere così bene. Credo anche che debba assumersi una buona dose di rischio in termini di sostegno ai giovani artisti della propria generazione.

QUAL È IL RUOLO DEL COLLEZIONISTA OGGI?

Ritengo che sia un ruolo essenziale, determinante, perché la scena artistica continui a essere in fermento. Penso che si debbano introdurre misure educative per incoraggiare il collezionismo e misure economiche per promuoverlo.

“Symbiontin” di Jan-OleSchiemann.

ARTISTI EMERGENTI DA SEGUIRE CON ATTENZIONE E ARTISTI DIMENTICATI DA RISCOPRIRE. 

Tra gli artisti emergenti da seguire vorrei menzionare Secundino Hernández, Donna Huanca, Jana Schröder: non dovreste perdervi nulla di quello che fanno, è tutto meraviglioso. Per quanto riguarda i nomi dimenticati da riscoprire, vorrei segnalare Luis Gordillo, un grande artista spagnolo che credo non abbia ancora il riconoscimento internazionale che merita.

COME IMMAGINI L'EVOLUZIONE DELLA TUA COLLEZIONE? 

In futuro abbiamo in mente di dare vita a un centro espositivo in cui mostrarne le diverse anime e invitare altri collezionisti a esporre le proprie raccolte. Realizzare questo progetto sarebbe un passo decisivo anche per dare visibilità ad altri colleghi, incrociando scelte, punti di vista, opere e riflessioni.

PUOI SUGGERIRCI COME VIVERE MADRID DA VERI MADRILENI? 

Madrid è uno spettacolo, una città piena di energia e di voglia di vivere. Consiglierei di perdersi nella Madrid de los Austrias, centro storico pittoresco, e di prendersi una pausa di fronte a una classica cioccolata con churros a San Ginés. Assolutamente da non perdere è una passeggiata lungo l'asse dei musei: il Museo del Prado , il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e il Museo Thyssen-Bornemisza . Per coronare la giornata proporrei una cena classica a Saddle o una cena vivace con gli amici a Salvaje. Un itinerario alternativo è quello delle gallerie della città, per esempio percorrendo Calle Doctor Fourquet o la zona di Chueca-Justicia. In questa parte della città, potrete completare la giornata da Comparte, un nuovo ristorante con un menu davvero squisito. Ci sono molti ristoranti a Madrid e vi invito a scoprirli uno a uno. È una capitale europea sorprendente e in piena evoluzione sotto molti punti di vista.

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