Viaggi d'arte

Il collezionismo secondo Li Lin

La fondatrice del marchio di abbigliamento JNBY si definisce una “collectaholic” e. Il suo prossimo progetto a Hangzhou è un hub espositivo, residenziale ed educativo, firmato da Renzo Piano

di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

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Un ritratto di Li Lin.

La fondatrice del marchio di abbigliamento JNBY si definisce una “collectaholic” e. Il suo prossimo progetto a Hangzhou è un hub espositivo, residenziale ed educativo, firmato da Renzo Piano


3' di lettura

«Amo collezionare cose. Pietre, materiali, colori. Arte». Nata a Hangzhou, laureata in chimica e oggi imprenditrice globale, Li Lin si definisce una “collectaholic”. La sua grande passione – una vera e propria malattia, mi confida – è l'arte, fonte di ispirazione anche per il suo business nel campo della moda. Nel 1994 Li Lin ha fondato JNBY , un marchio di abbigliamento che suona come un invito: Just Naturally Be Yourself!

Ci siamo conosciute qualche anno fa ad Art Basel Hong Kong, riviste a Basilea e poi a Torino. Sogno di poter andare presto a trovarla nella sua città, per vedere dal vivo By Art Matters , il museo che ha fatto progettare da Renzo Piano.

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Mi racconta che la scelta è nata a Riehen, in Svizzera, davanti all'edificio gioiello che l'architetto italiano ha disegnato per la Fondazione Beyeler.

L'arte secondo Li Lin

L'arte secondo Li Lin

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QUAL È STATA LA TUA PRIMA ACQUISIZIONE? E L'ULTIMA?

La prima, una natura morta dipinta da un amico. L'ultima un'installazione di Urs Fischer.

QUANDO E COME HAI INIZIATO A COLLEZIONARE?

Nel 1996. Frequentavo un gruppo di amici artisti ed è stato naturale cominciare a collezionare i loro lavori. Hangzhou è un centro molto importante per la storia dell'arte contemporanea in Cina. Essere nata qui ha reso spontaneo il mio coinvolgimento nel settore.

COME SI INIZIA A COLLEZIONARE E COME SI PROSEGUE? SEGUENDO UN TEMA, UN ARTISTA: PUOI DARCI QUALCHE CONSIGLIO?

Penso veramente che collezionare sia una malattia: non sai il perché, sai solo che devi farlo. Se non sviluppi una forma di dipendenza, anche minima, non puoi considerarti un vero collezionista. Il mio consiglio è cercare di scoprire se lo sei. Come? Quando vedi qualcosa, qualsiasi cosa – arte, oggetti, pietre, foglie – chiedi a te stesso: “Ne ho bisogno?”. Se la risposta è no e la vuoi ancora, allora sei un vero collezionista.

TRE ARTISTI CINESI EMERGENTI DA TENERE D'OCCHIO E TRE DA RISCOPRIRE

La scena artistica cinese è diversa da quella occidentale. I concetti di emergente e di riscoperta non hanno molto senso. Mi interessa la tessitura che le generazioni artistiche del mio Paese hanno creato. Una trama mossa da una molteplicità di sfumature. Non posso scegliere tre artisti. Forse tremila. Ho una collezione di più di mille pietre. Non riuscirei a indicartene tre. Credo che il mondo dell'arte occidentale faccia un errore quando affronta la scena artistica cinese in cerca di una singola traccia. Così facendo perde l'intreccio.

QUALI SONO I CRITERI PER STIMARE UN'OPERA D'ARTE? COME POSSIAMO CAPIRE SE IL PREZZO RICHIESTO PER UN'OPERA È GIUSTO?

Penso che la questione sia di sentire il lavoro. Ti piace? Pensi che abbia un senso rispetto alla linea della collezione? Il prezzo ti pone di fronte a un problema relativamente semplice: avere o non avere i soldi e, soprattutto, essere disposto o meno a spenderli. Personalmente credo nel valore più che nel prezzo. Il valore è soggettivo, cambia da persona a persona.

QUANTO CONTANO OGGI LE RISORSE ONLINE? PUOI SUGGERIRE ALCUNI SITI WEB CHE CONSULTI PER TENERTI INFORMATA SUL MONDO DELL'ARTE CONTEMPORANEA?

Sì, oggi sono essenziali e dopo il Covid-19 penso che ci affideremo a queste risorse sempre di più. La classica e-flux è utile per l'aggiornamento sugli spazi no-profit. Per tutto il resto non penso sia necessario consultare un particolare website. Wechat e Instagram sono ottimi: se scopri qualcosa, puoi informarti immediatamente.

PUOI PARLARCI DEL QUARTIER GENERALE DI JNBY A HANGZHOU PROGETTATO DA RENZO PIANO E DEI SUOI SPAZI PER L'ARTE?

JNBY si trova a OōEli (天目里), un quartiere universitario dove vivono e lavorano migliaia di persone, un insediamento dove si mescolano business e cultura, arte, design e fashion. Il nostro headquarter, progettato da Renzo Piano Building Workshop, comprende 17 edifici e la “City

Parlor”, una piazza scandita da pergolati e specchi d'acqua. Qui è situato By Art Matters (之馆), il museo d'arte contemporanea che aprirà nel 2021, un centro no-profit, concepito come hub tra scena internazionale e locale. Insieme alla collezione permanente, ospiterà un'intensa programmazione espositiva, educativa ed editoriale, uno spazio-laboratorio per il pubblico e una residenza per artisti e ricercatori, il tutto all'insegna del “Live & Create”.

PUOI SUGGERIRE GLI INDIRIZZI DA NON PERDERE PER UNA VACANZA A HANGZHOU?

Il West Lake e le Piscine che rispecchiano la luna, il Tempio buddista di Lingyin, il Longjing Tea Village, la Qinghefang Street nella città antica. Tra i musei, lo Huqing Yutang dedicato alla medicina cinese, il Museo nazionale della seta, l'Accademia d'arte. Per lo shopping, OōEli e il Dongxin Creative Park. Fra gli hotel, il Muh Shoou Xixi e il Four Seasons Hotel e per i ristoranti Jie-Xiang-Lou (Zi-Xuan), Jiang-Nan-Yu-Ge, Jiang-Nan-Yi e Lou-Wai-Lou.

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