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Il Comune di Napoli cede il 12% di Gesac (Capodichino)

di Vera Viola


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2' di lettura

Si sono chiusi alle 12 del 5 ottobre i termini per la presentazione delle offerte per concorrere a rilevare la quota di Gesac, la società, controllata con il 70% da F2i, che gestisce l’aeroporto di Capodichino, che il Comune di Napoli ha messo in vendita con procedura di evidenza pubblica. Viene ceduta una quota del 12%, mentre solo lo 0,5% resta in mano all’Ente che, in questo modo, conserva una presenza in assemblea. Slitta, invece, il termine per l’apertura delle buste che è stato fissato per il 12 ottobre alle ore 11.

Il Comune di Napoli ha previsto la cessione della propria partecipazione in Gesac nell’ambito del piano di riorganizzazione delle società partecipate e, ancor prima, nel bilancio preventivo 2017. In questo modo, punta a far cassa per dare ossigeno a una situazione finanziaria ancora molto difficile.

Capodichino, peraltro, registra performance molto positive: nei primi nove mesi dell’anno ha registrato un incremento del 23% del numero di viaggiatori, superando di tre volte la media nazionale. E già nei mesi di luglio e di agosto aveva raggiunto quota 2 milioni di passeggeri movimentati in ciascun mese.
«Nonostante il forte incremento di traffico – dice Carlo Borgomeo, presidente di Gesac – registriamo miglioramenti nella qualità deil servizi». Sono numerosi i riconoscimenti e le certificazioni in tal senso.
Nel primo semestre 2017 Eurocontrol ha valutato la puntualità con un indice dell’88% che è il record in Europa; mentre nella consegna dei bagagli Capodichino ha ridotto i tempi del 16% in due anni. E ancora, la qualità percepita dai passeggeri nel primo semestre dell’anno è stimata dall’indice Asq pari al 4,5: Napoli è il secondo aeroporto.

Inoltre, le buone performance e soprattutto il miglioramento dei servizi hanno fatto sì che lo scalo napoletano ricevesse un prestigioso riconoscimento. Ha vinto infatti il p r e m i o Aci Europe Award per il m i g l i o r e aeroporto europeo della categoria da 5 a 10 milioni di passeggeri. La motivazione a sostegno del riconoscimento punta soprattutto sul «miglioramento della passenger experience e sulla valorizzazione dei beni artistici e culturali della Regione».
All’interno dell’area aeroportuale infatti è stata inaugurata un’area archeologica. Il prossimo step sul piano delle infrastrutture e dei servizi riguarda il completamento della metropolitana: l’aeroporto di Capodichino attende il collegamento con la metropolitana per e dal centro della città che dovrebbe essere completato per il 2021. Intanto, è allo studio il piano di una rete degli aeroporti della Campania che, oltre a Capodichino, comprenda anche lo scalo di Pontecagnano, in provincia di Salerno. Per fine anno Gesac conta di poter chiudere lo studio di fattibilità e sciogliere ogni riserva in merito.

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