sardegna

Il Confidi accelera le procedure

Garanzie e crediti su misura per agricoltura e turismo, i settori più colpiti sull'isola

di Davide Madeddu

3' di lettura

Supporto alle imprese, garantendo rapidità, e con un’attenzione particolare al turismo e all’agricoltura. Sono le parole d’ordine che, nell’anno della pandemia, ispirano il Confidi Sardegna il consorzio di garanzia collettiva fidi nato nel 1974 in seno a Confindustria Sardegna e che svolge la propria attività a favore delle imprese di tutti i settori e dei liberi professionisti fungendo da tramite tra le aziende e il sistema creditizio. Sopratutto alla luce del fatto che “il Covid-19 ha messo in ginocchio l’economia sarda”. E davanti all’emergenza sanitaria, in continua evoluzione, Confidi non si è fermato ma, come rimarcano i dirigenti, «ha continuato e continua a garantire assistenza alle imprese».

Proprio per questo motivo la parola d’ordine seguita è rapidità perché, «le richieste delle aziende devono essere soddisfatte con velocità, garanzie e finanziamenti diretti devono essere erogati in tempi rapidi». Ne è convinto il direttore generale Alessandro Tronci che sottolinea: «Ci siamo concentrati sui nostri prodotti tradizionali, a partire dalla garanzia sugli affidamenti bancari, oggi integrativa rispetto a quella pubblica, che vuole rafforzare quella dello Stato. Il nostro obiettivo è sostenere e dare più forza alle imprese che si rivolgono al sistema bancario per avere accesso al credito».

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C’è poi l'aspetto dei finanziamenti diretti e delle garanzie. «Non tutte le aziende hanno rinunciato a fare degli investimenti e, in un periodo in cui il sistema bancario è stato schiacciato da un gran numero di richieste di moratoria, abbiamo assistito le imprese anche nell’emissione di mini bond e cambiali finanziarie, con apposite garanzie o attraverso la sottoscrizione diretta– argomenta Tronci –. L’obiettivo è avvicinare le aziende al mercato. Poi dall’inizio della pandemia abbiamo scelto di erogare finanziamenti diretti per le imprese fino alla somma di 100 mila euro, con crediti chirografari fino a 6 anni e 24 mesi di preammortamento. In questo modo nel primo periodo le imprese sono facilitate, in quanto sposteranno il pagamento della quota capitale durante la fase di ripresa dell'economia».

C'è poi l'attenzione verso due settori importanti per l’isola: il turismo – che ha dovuto e continua a fare pesantemente i conti con l'emergenza sanitaria – e l’agricoltura. In entrambi i casi, il Covid 19 ha stravolto lo scenario. E anche le risposte dei Confidi sono dovute cambiare. «Metteremo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, ci stiamo muovendo per stilare un programma di finanziamenti per l'estate 2021 – sottolinea il direttore generale di Confidi Sardegna –. Anche noi come operatori del credito dovremo buttare il cuore oltre l’ostacolo, puntando su un settore che può trainare in futuro la crescita del Pil della Sardegna. Confidi valuterà soluzioni specifiche e attiverà nuovi protocolli con il sistema bancario per sostenere le imprese turistiche».

Per quanto riguarda l’agricoltura, i più penalizzati dall’emergenza Covid sono stati agriturismi e settore vitivinicolo. «Confidi Sardegna per questo ha attivato una “business unit” per intercettare le esigenze e i finanziamenti adeguati. La pandemia ha creato problemi soprattutto per gli agriturismi e il settore vitivinicolo. Ma il futuro non è così nero, con giovani preparati che si affacciano al mondo della produzione. Anche per questo puntiamo su programmi di finanziamento che favoriscano la vendita dei prodotti in rete, utilizzando il commercio elettronico e puntando su un mercato diretto che esiste ed è in continua crescita».

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