Le sentenze

Il Consiglio di Stato: «Illegittima la delibera del Csm di nomina di Prestipino a procuratore di Roma»

Depositate due sentenze. Si riapre la partire per la il ruolo di procuratore capo

(Imagoeconomica)

1' di lettura

In bilico la poltrona di procuratore capo a Roma. La V sezione del Consiglio di Stato ha respinto gli appelli dell’attuale procuratore Michele Giarrita Prestipino e del Consiglio superiore della magistratura contro la sentenza del Tar Lazio che lo scorso 16 febbraio aveva accolto il ricorso di Marcello Viola, procuratore generale di Firenze, tra i candidati al ruolo di procuratore a Roma.

«Nomina illegittima»

La decisione - con sentenze n. 3712 e 3713 - è stata resa oggi con una nota del Consiglio di Stato. In particolare, si legge che «il Consiglio di Stato, confermando la decisione del Tribunale amministrativo, ritiene la delibera del Csm (sulla nomina dell’attuale capo della procura di Roma, ndr) illegittima per due ordini di motivi. Anzitutto, perché si basa su una proposta della Quinta Commissione, interna al Csm, che ritornando sulle proprie precedenti determinazioni, immotivatamente aveva escluso il dottor Viola dai candidati da proporre al Plenum per la decisione, prima invece considerato da proporre. Inoltre perché il Csm ha valutato e comparato in modo illegittimo le rispettive attitudini direttive del dott. Michele Giarrita Prestipino, procuratore aggiunto di Roma, e del dottor Marcello Viola».

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Il 13 maggio il ricorso del procuratore di Palermo Lo Voi

Il 13 maggio verrà trattata la domanda cautelare sull’appello Prestipino, con appello incidentale Csm, contro l’altra sentenza del Tar Lazio- che aveva accolto il ricorso di un altro candidato a quel ruolo, Francesco Lo Voi, procuratore capo di Palermo.

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