BENI CULTURALI

Il Consiglio di Stato respinge la sospensiva sui direttori dei musei

di Antonello Cherchi

(Ansa)

2' di lettura

Il presidente della sesta sezione del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, ha respinto la richiesta del ministero dei Beni culturali di congelare le due sentenze del Tar Lazio che hanno bocciato la nomina di sei direttori di musei autonomi (in realtà, poi solo cinque sono stati “destituiti”). Lo ha fatto con due decreti monocratici (sono due le sentenze appellate) emessi all’indomani del deposito del ricorso d’appello da parte dei Beni culturali. Con gli stessi decreti, ha fissato al 15 giugno l’udienza collegiale per la discussione della sospensiva.

Il decreto monocratico
Nel presentare l’appello, il ministero aveva chiesto, così come prevede il codice del processo amministrativo, che il Consiglio di Stato si esprimesse in prima battuta con un decreto monocratico del presidente della sesta sezione (alla quale è stato affidato il ricorso) che anticipasse i contenuti della sospensiva collegiale, La speranza dei Beni culturali era che si potessero, già in sede di decreto monocratico, congelare gli effetti delle due sentenze del Tar Lazio che hanno fatto vacillare la riforma Franceschini dei musei e che quell’orientamento venisse poi vedere confermato con l’ordinanza cautelare che spetta al collegio emettere. E questo in attesa della pronuncia di merito.

Loading...

Questioni delicate
Il presidente Maruotti ha ravvisato la «particolare urgenza delle questioni sollevate» e ha ritenuto di dover fissare alla prima data utile - individuata nel 15 giugno prossimo - la camera di consiglio che dovrà esprimersi sulla sospensiva. Allo stesso tempo ha, però, deciso di lasciare inalterata la situazione attuale. Dunque, di non concedere la sospensiva urgente. E questo «sia perché non risulta opportuna la modifica della situazione attuale (il che condurrebbe ad un incongruo alternarsi degli organi titolari di funzioni pubbliche), sia perché le delicate questioni oggetto del giudizio - approfondite con al sentenza impugnata e con l’atto d’appello - esigono di dovuto esame nell’ordinaria sede collegiale, nel rispetto del principio del contraddittorio».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti