New York

Il contagio non ferma l’Armory Show

Presenti in fiera di 183 gallerie: focus su artisti latinoamericani, diaspora africana e donne. Tre sezioni curate e molti i premi

di Maria Adelaide Marchesoni

6' di lettura

In un momento di grande preoccupazione e incertezza a livello mondiale The Armory Show (5-8 marzo) ha deciso di non fermarsi senza dimenticare però di salvaguardare la sicurezza dei visitatori che in questi giorni frequenteranno la 26ª edizione continuando a monitorare l'evoluzione dell'emergenza coronavirus. A New York al Pier 90 e 94 saranno presenti 183 gallerie provenienti da 32 paesi. Tra i grandi ritorni (come Victoria Miro e Richard Saltoun da Londra, Galerie Templon da Parigi o 303 Gallery da New York) ci sono anche 33 new entry, tra cui Carbon 12 da Dubai o Yavuz Gallery da Singapore. Tre le sezioni curate: Focus, Perspectives e Platform.La direttrice Nicole Berry, alla direzione della fiera dal 2017, ha potenziato i progetti, le sezioni curatoriali e in questa intervista ci racconta le novità di questa edizione.

Quali sono le novità del Pier 90?
Per la prima volta nella storia della fiera il Pier 90 presenta un nuovo format che sarà composto esclusivamente da sezioni curate. Focus, curata da Jamillah James ( Institute of Contemporary Art di Los Angeles), presenterà solo-duo show che considerano i modi in cui gli artisti costruiscono una versione della realtà o del sé in cui i confini della finzione sono indistinti e chiederà allo spettatore di considerare la funzione della storia in un mondo in continua accelerazione. I lavori affrontano le nozioni di storia alternativa e revisionista e le sfide alla conoscenza ricevuta o alla verità e chiederà, inoltre, al visitatore di considerare i preconcetti innati e come questi influiscano sull'accettazione di un'opera, modificando allo stesso tempo potenzialmente la nostra visione della storia. Molti degli artisti e delle gallerie presenti nella sezione Focus saranno nuovi per i visitatori. La sezione Perspectives analizzerà come l'opera storica influenza gli artisti di oggi. . La nuova sezione Perspectives curata da Nora Burnett Abrams, Mark G. Falcone (Museum of Contemporary Art Denver ) offre riflessioni su un'opera del XX secolo proposta attraverso un tema contemporaneo. I progetti sono evocativi dei primi momenti della fiera, quando gli stand erano caratterizzati da presentazioni audaci, grintose e persino stravaganti. Platform curata da Anne Ellegood ( Institute of Contemporary Art di Los Angeles ) propone grandi installazioni e performance. Gli artisti attingono a pratiche secolari e le impregnano di nuove prospettive per esaminare l'instabilità del clima politico e culturale di oggi. I progetti di Platform, che si trovano in entrambi i Pier, indagano la satira e il suo utilizzo da parte degli artisti per il commento politico e sociale.

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Cosa rivelano le opere d'arte presentate alla fiera sulle tendenze attuali e sul mercato?
In fiera avremo un'enfasi sia sugli artisti latinoamericani che sugli artisti della diaspora africana. C'è anche una tendenza verso stand con solo show e un interesse per il lavoro delle artiste.

Qual è la fascia di prezzo delle opere d'arte in The Armory Show?
Ce n'è per tutti i gusti a The Armory Show. Ci saranno opere disponibili per i collezionisti che iniziano a partire dalle poche migliaia di dollari fino ad arrivare a capolavori a sette cifre.

Quanti premi saranno assegnati?
Quest'anno ci saranno quattro premi per un ammontare di 40mila dollari. Il Gramercy International Prize , che assegna uno stand gratuito a un giovane gallerista newyorkese che non si è mai esibito a The Armory Show. Questo premio, che vuole richiamare lo spirito dei nostri quattro fondatori, è stato istituito lo scorso anno per celebrare il 25° anniversario, ed è già stato assegnato alla galleria Kai Matsuyima che esporrà un solo show dell'artista Pedro Wirz nella sezione Galleries. Inoltre, Presents Prize premierà uno stand della sezione giovani gallerie; il Pommery Prize sarà assegnato a un progetto di spicco nella sezione Platform; e il nuovo AWARE Prize andrà ad una artista della sezione Galleries.

Come si posiziona The Armory Show rispetto agli altri concorrenti?
Riconosciamo e accentuiamo i nostri punti di forza, come la nostra posizione nel cuore di Manhattan; la tradizione di essere una fiera istituita dai galleristi di New York come luogo di esposizione di opere che stimolano il pensiero e che non vengono mostrati da nessun'altra parte; e i nostri 26 anni di storia come terreno di prova e trampolino di lancio per molti dei più grandi nomi del mondo dell'arte - tra cui artisti, galleristi e curatori. Da sempre The Armory Show è orgogliosa di essere un luogo di scoperta. Abbiamo a lungo sostenuto i giovani galleristi e le nuove gallerie che si sono affermate per la loro passione, il loro intuito e la loro dedizione a una nuova generazione di artisti. Abbiamo dato priorità a premi che elevano ciò che è audace e nuovo, ma anche ciò che viene celebrato come il più bello al mondo in un dato momento.

Come si distingue The Armory Show dai concorrenti più “established”? C'è un'energia palpabile che si manifesta quando un evento si svolge nella capitale mondiale dell'arte. Non solo abbiamo una base di collezionisti incredibilmente sofisticata e fedele, ma abbiamo anche accesso agli artisti e ai loro studi e alle infinite offerte culturali di New York, che sono un'enorme attrazione per i visitatori internazionali. La città è nel nostro Dna e lavoriamo duramente per far sì che l'offerta rifletta il senso di scoperta che New York City offre.

Armory Show: l'arte mostra la storia che non vogliamo

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Ritiene che l'attuale modello di business delle fiere d'arte debba essere riconsiderato?
Il “modello di business delle fiere d'arte” non è una formula singolare o stagnante. The Armory Show viene costantemente valutato, rivisto e migliorato, fornendo così un solido mercato per le mutevoli esigenze di espositori, collezionisti, istituzioni e visitatori con il desiderio di accedere e coinvolgere un mondo dell'arte in continuo cambiamento. Riceviamo un feedback essenziale dal nostro comitato di selezione, composto dai migliori galleristi d'arte internazionali, che fungono da cassa di risonanza per nuovi approcci, direzioni e soluzioni. Ogni anno ci sforziamo di migliorare la fiera, e questo significa rivalutare gli aspetti in base a ciò che accade nel mercato dell'arte in generale.

Chi fa parte del comitato di selezione?
Augusto Arbizo di Van Doren Waxter, Mariane Ibrahim di Mariane Ibrahim Gallery , e Josh Lilley di Josh Lilley Gallery .

Secondo quali criteri sono stati scelti per far parte del comitato?
Selezioniamo galleristi che sono espositori in fiera e che hanno dimostrato l'impegno a rendere The Armory Show un successo anno dopo anno.

Quali criteri utilizzano nella loro selezione?
Esaminano un ampio ventaglio di candidature e poi selezionano dai progetti proposti i lavori dei migliori artisti emergenti prendendo in considerazione una serie di fattori volti a elevare, diversificare e migliorare la fiera, come il medium, la forza della proposta e la posizione geografica della galleria e degli artisti, per citarne alcuni.

Quali social media, applicazioni o piattaforme legate all'arte utilizzate per il visitatore, il collezionista e la galleria?
Quest'anno abbiamo sviluppato una nuova iniziativa in collaborazione con l'associazione no profit AWARE che si concentra sul ripristino della presenza delle artiste del XX secolo nella storia dell'arte. Questa iniziativa comprenderà un'audioguida e un premio per le artiste, tra le altre strategie, per promuovere la consapevolezza e l'impegno. Avremo a disposizione curatori d'arte e specialisti di spicco che guideranno i visitatori in fiera, oltre a mettere in evidenza la sezione di lavori su larga scala e site specific intitolata Platform, curata dal direttore esecutivo dell'ICA di Los Angeles, Ellegood.

Come ampliate la base dei collezionisti?
Oltre a un consistente database di collezionisti e istituzioni, che abbiamo raccolto nel corso degli anni con i contributi di espositori e istituzioni, lavoriamo tutto l'anno per contattare collezionisti per far sì che sappiano cosa possono aspettarsi ogni anno in fiera. Abbiamo anche avviato un'iniziativa per sostenere gli eventi più importanti dei musei nazionali. Aiutiamo la loro programmazione e allo stesso tempo riusciamo a incontrare gli incredibili mecenati delle istituzioni.

Quali sono le aspettative per il mercato globale dell'arte nel prossimo futuro?
Il mercato globale dell'arte sta vivendo un movimento quasi continuo a causa degli spostamenti interni, delle pressioni e degli eventi esterni. I nuovi sviluppi sono troppo numerosi per poterli nominare, ma riguardano la politica globale, l'economia e la sostenibilità. È impossibile speculare su ciò che accadrà in futuro. Quello che so è che il mercato dell'arte è sempre un mercato che rimane forte, anche in tempi di incertezza. Ci aspettiamo un'edizione di successo di The Armory Show nel 2020 e oltre.

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