IL QUADRO COVID IN EUROPA

Il contagio nella Ue: cala in Germania, preoccupano Spagna, Francia e Uk

L’Italia è il quarto Paese più colpito in Europa e il diciottesimo nel mondo

di Gerardo Pelosi

Coronavirus: stop a movida, gite e sport di contatto. Matrimoni a numero chiuso

L’Italia è il quarto Paese più colpito in Europa e il diciottesimo nel mondo


3' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
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Dall'Oms di Ginevra arriva l'ultima sentenza: «La stragrande maggioranza delle persone nella maggior parte dei Paesi rimane vulnerabile al coronavirus» . Parole del direttore dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ricorda come «gli studi suggeriscono che nella maggior parte dei Paesi meno del 10% della popolazione sia stata infettata dal Covid-19». «Consentire a un virus pericoloso che non comprendiamo appieno di circolare liberamente - ha aggiunto - è semplicemente immorale. Non è un'opzione». Il direttore del programma emergenze dell'Oms, Mike Ryan è stato più preciso: «Guardiamo con preoccupazione – ha detto - all'aumento delle ospedalizzazioni in Paesi come Francia e Regno Unito». Ma è anche la Spagna a preoccupare. Si tratta infatti del 7° Paese più colpito al Mondo ma attualmente il primo in Europa con 835.901 casi alla data dell'8 ottobre. I decessi in Spagna hanno superato quota 32mila e nell'ultima settimana si sono registrati 66.713 nuovi casi e 771 decessi.

La Francia attende le parole di Macron

In Francia si è in attesa del discorso che il presidente Emmanuel Macron pronuncerà mercoledì 14 ottobre alla nazione. Alla data dell'11 ottobre erano 70 i Dipartimenti in situazione di vulnerabilità elevata. La Francia è il 10° paese più colpito al mondo e il secondo in Europa con 734.974 casi fino a domenica scorsa, 32.730 decessi (477 solo nell'ultima settimana) e un tasso di positività ai test del 17% con 5084 ricoveri nell'ultima settimana di cui 910 in rianimazione. I francesi nei sondaggi si dicono stufi di sentire parlare solo del virus e molti giornali francesi cominciano ad ignorare perfino i dati sull'epidemia.

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Il premier Johnson applica un lockdown a tre stadi nel Regno Unito

Preoccupanti anche i dati del Regno Unito con 546.952 casi fino alla scorsa settimana (12° Paese più colpito al mondo, 3° Paese più colpito in Europa). Oltre quota 42mila i decessi. Nell'ultima settimana 91.106 i casi e 372 decessi. Il premier Boris Johnson ha annunciato un lockdown a tre livelli: «Un lockdown generale come in primavera - ha detto - non sarebbe la cosa giusta» ma allo stesso tempo «non possiamo lasciare che la malattia faccia il suo corso: ciò porterebbe a molte morti e il sistema sanitario sarebbe sopraffatto». Le restrizioni potranno riguardare nelle aree più a rischio anche bar e pub, cosa che ha già scatenato forti proteste in molte parti del Paese.

In Germania meno contagi ma forse scatta nuovo delle frontiere

Minore preoccupazione suscita invece l'andamento dei contagi in Germania (5° Paese più colpito in Europa) Come ha reso noto il Robert Koch Institute da domenica a lunedì si sono avuti 2.467 casi (e sei decessi) dopo essere stati sui 4.000 nei giorni precedenti, con 6 decessi. Il totale dei casi di Covid-19 dall'inizio dell'epidemia è salito a 325.331, con 9.621 morti. In base ai dati aggiornati a domenica in 7 giorni sono stati diagnosticati 21.527 nuovi casi di coronavirus, con un'incidenza di 25,9 casi ogni 100mila abitanti nella media, ma con tassi «considerevolmente più alti» a Berlino (oltre 100 casi ogni 100mila abitanti in alcuni distretti) e Brema. Stanno leggermente aumentando i contagi tra gli anziani, mentre è in calo l'incidenza dei casi tra quanti tornano da viaggi. L'indice di riproduzione del virus è salito a 1,4 sulla base dei dati dei 4 giorni a domenica. A causa della forte crescita dei nuovi contagi in Paesi confinanti come la Francia il ministero degli Interni tedesco non esclude più la reintroduzione dei controlli di frontiera, anche se si preferirebbe evitarli. Con la quarantena e i test «cerchiamo di mettere in sicurezza il possibile senza dover prendere in esame altre misure ai confini», ha detto il portavoce degli Interni Steve Alter. La scorsa primavera, la Repubblica federale aveva reintrodotto i controlli ai confini con diversi paesi confinanti, sospendendo di fatto la libera circolazione prevista dalla convenzione di Schengen.

Italia quarto paese colpito in Europa

Quanto all'Italia (ancora il 4° Paese più colpito in Europa e 18° nel mondo) alla scorsa settimana i casi registrati erano 333.940 con 36.061 decessi. Nell'ultima settimana i casi registrati sono stati 19.072 e 167 i decessi.

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