Hi-tech

Il controllo è il jolly della luce del futuro

Benessere, tecnologia e materiali riciclati al centro di prodotti e progetti di Artemide, Flos, Foscarini e Luceplan

di Fabrizia Villa

Foscarini, Caboche Plus, design Patricia Urquiola. L'originale del 2005 è stata riprogettata e resa più efficiente

2' di lettura

Spegnere le luci per un’ora: questo l’invito rivolto ogni anno dal Wwf a tutti gli abitanti della Terra in occasione dell’Earth Hour. Altrettanto importante è il gesto opposto: accendere le luci. Consapevolezza e attenzione alla sostenibilità sono diventate imprescindibili per i brand di illuminazione. La grande rivoluzione nel settore arriva dal Led, che garantisce risparmio energetico, migliore efficienza e una qualità di luce maggiore, ma l’attenzione dei produttori si concentra anche su scelta dei materiali, smaltimento differenziato delle singole parti e possibilità di controllare l’intensità luminosa per garantire il massimo comfort visivo.

Le “buone pratiche” premiano chi le mette in atto, come dimostra il recente riconoscimento ottenuto dalla sospensione Illan di Zsusanna Horvath per Luceplan: il «Red Dot: Best of the Best Award». Il progetto della designer è la perfetta sintesi di innovazione tecnologica, ricerca sui materiali e sostenibilità. La lampada è costituita da un corpo molto leggero, ottenuto da un multistrato in legno, certificato con il marchio Fsc, che identifica i prodotti con legno di foreste gestite in maniera corretta e responsabile, mentre la sorgente Led crea una confortevole illuminazione diffusa.

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Il rispetto della natura diventa ancora più determinante quando si parla di luci outdoor, come testimonia Pointbreak, la collezione di Flos concepita da Piero Lissoni come una serie di «candele tecnologiche, dalla caratteristica molto importante di saper controllare la luce sulle superfici in modo estremamente speciale e delicato». Grazie a ottiche iperefficienti, questa famiglia di prodotti garantisce un flusso controllato, ideale per essere inserito in un ambiente naturale.

Il benessere è al centro di uno dei progetti più attuali nel campo dell’illuminazione: Integralis, una luce che sanifica gli spazi, integrata nei prodotti Artemide e gestita tramite App. Le frequenze selezionate della luce visibile inibiscono lo sviluppo e la crescita di batteri, funghi e muffe, mentre quelle UV deattivano i microorganismi patogeni. È possibile, inoltre, adeguare l’azione sanificante al ritmo di permanenza e assenza delle persone negli spazi. Un’applicazione Bluetooth consente, invece, di modulare la temperatura colore della luce nella versione a sospensione Tunable White della Caboche Plus di Foscarini. La lampada di Patricia Urquiola viene oggi riproposta con un nuovo gruppo luce bifacciale a Led, che garantisce una riduzione del consumo fino al 40% rispetto alle precedenti versioni.

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