Dal 18 maggio

Il coprifuoco passa dalle 22 alle 23. Lunedì palestre aperte, ecco come

Nuovo decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 maggio. I gestori delle palestre devono rispettare un protocollo di sicurezza ad hoc

di An.C.

Coronavirus, ecco le nuove regole del coprifuoco

2' di lettura

Coprifuoco, primo passo verso la cancellazione definitiva, in agenda il 21 giugno. È entrato in vigore ieri, martedì 18 maggio, il decreto legge con le nuove misure anti Covid-19 approvato dal Consiglio dei ministri il giorno prima, lunedì 17 maggio. Dall'entrata in vigore del provvedimento, dunque, in zona gialla il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, si riduce di un'ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. Si prevede, inoltre, che il Ministro della Salute possa, con ordinanza, stabilire limiti orari diversi da quelli precedentemente illustrati per eventi di particolare rilevanza.Si specifica, infine, che in zona bianca non si applicano i limiti orari agli spostamenti.

Cosa cambia nei prossimi giorni

Quanto poi ai prossimi giorni, da questo fine settimana tutti gli esercizi commerciali presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi. Lunedì prossimo, 24 maggio, potranno rialzare le saracinesche le palestre: il provvedimento che ha ottenuto il via libera del governo ha infatti anticipato al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura di queste strutture.

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Dal 24 maggio riaprono le palestre, ma con paletti

Le palestre riaprono sì, ma sulla base di regole definite e stringenti. Le attività devono svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida adottate dalla Presidenza del
Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. I gestori devono rispettare un protocollo di sicurezza ad hoc. Il registro delle presenze va mantenuto per 14 giorni. All’ingresso della struttura va misurata la temperatura. Tra le misure previste per evitare la diffusione di contagi coronavirus, inoltre, la distanza di due metri fra le persone negli spazi chiusi (all’aperto basta un metro) e i locali devono avere adeguati sistemi di ricambio dell'aria senza ricircolo. Vanno predisposti percorsi diversi di entrata e di uscita. Il personale deve indossare sempre la mascherina, i clienti solo quando non effettuano allenamenti.

Abiti in contenitori sigillati

Gli indumenti usati per l'attività fisica vanno riposti in zaini o borse personali e non devono essere lasciati in luoghi condivisi. Il protocollo prevede che «laddove possibile», i clienti arrivino già indossando l'abbigliamento per l'attività sportiva. Dovranno utilizzare gli spazi comuni solo per cambiare gli indumenti minimi o che richiedano tempi ridotti, riponendo gli abiti in contenitori sigillati.

Il gestore può vietare l’uso delle docce

Il gestore potrà vietare l'accesso alle docce, invitando i clienti a cambiare rapidamente il costume bagnato o l'abbigliamento da palestra, ad asciugare rapidamente i capelli e a cambiarsi rapidamente.

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