ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil contraccolpo dell’epidemia

Il coronavirus affonda le navi da crociera (compresi i titoli in Borsa)

L’industria crocieristica, che vale 150 miliardi di dollari, è tra le più colpite dall’epidemia. Con viaggi cancellati e titoli a picco in Borsa

di Enrico Marro

(AFP)

2' di lettura

È uno dei settori più colpiti dall’epidemia. L’industria crocieristica, che a livello globale vale oltre 150 miliardi di dollari e dà lavoro a quasi 1,2 milioni di persone (dati dell’ultimo State of the Cruise Industry Outlook), sta attraversando l’incubo del coronavirus come fosse un’infernale tempesta. Da Costa Crociere a MSC, da Royal Caribbean a Genting Cruise Lines, tutti i grandi operatori mondiali stanno cancellando i viaggi diretti o in partenza dalla Cina.

Addio crociere nel Celeste Impero
La compagnia più grande per passeggeri trasportati, la statunitense-norvegese Royal Caribbean, ha annullato le crociere del 27 e del 31 gennaio della sua colossale “Spectrum of the Seas”, una delle 10 più grandi navi da crociera mai costruite, perché «la salute e la sicurezza dei nostri ospiti e dei nostri equipaggi rappresentano la prima delle nostre preoccupazioni», come ha dichiarato la società. I clienti avranno un rimborso totale del prezzo dei biglietti. Su altre navi Royal Caribbean ha negato l’imbarco ai passeggeri provenienti dalla provincia di Hubei, dove è scoppiata l'epidemia.

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I medici cinesi sulla Costa Venezia
Costa Crociere ha a sua volta cancellato almeno nove viaggi delle sue “Costa Serena”, “Costa Venezia”, “Costa Atlantica” e “Costa neoRomantica”, sempre per le preoccupazioni per la salute di passeggeri ed equipaggio. I clienti hanno potuto scegliere tra rimborso totale o riprenotazione del viaggio. USA Today riporta che quando il 28 gennaio la “Costa Venezia” ha attraccato al porto di Shenzhen, subito è salito sulla nave un team di medici che ha esaminato i 4973 passeggeri e i 1249 membri dell’equipaggio, con 148 persone provenienti da Wuhan (o che di recente hanno visitato la megalopoli della provincia di Hubei) che si sono ritrovati isolati per ulteriori accertamenti. Annullato anche il viaggio da Shanghai della “MSC Splendida”, che doveva partire il 28 gennaio, con i clienti che pure in questo caso hanno potuto scegliere tra rimborso totale o nuova prenotazione.

Il contraccolpo su conti e titoli in Borsa
E mentre i titoli accusano il colpo in Borsa, gli analisti finanziari iniziano a fare i conti sui danni che la tempesta coronavirus provocherà alle flotte di navi da crociera. Una sequenza di cancellazioni così imponente è molto rara, spiegano gli esperti, ricordando quando nel 2017 una dozzina di crociere in Florida vennero cancellate per l’avvicinarsi dell’uragano Irma. Ma nel caso del coronavirus la situazione è decisamente peggiore. Se l’emergenza dovesse continuare, Ubs prevede un calo degli utili per azione del 6-7% per Royal Caribbean, la società più esposta al mercato cinese, e del 5-6% per Costa Crociere. Dai massimi toccati il 17 gennaio, il titolo di Royal Caribbean è arrivato a perdere il 15%, per poi recuperare leggermente, mentre la statunitense Carnival (il gruppo che controlla tra le altre Costa Crociereda metà gennaio ) sta perdendo oltre il 18% . E non è finita.
Per approfondire:
Chi vince e chi perde con l'epidemia di coronavirus
Quanto pesa il coronavirus sulla Cina e le altre economie asiatiche
Carnival cade in Borsa: caso sospetto d'influenza sulla nave Costa Crociere

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