emergenza covid 19

Il Coronavirus ferma il calcio in tutta Europa: stop anche alla Champions

La pandemia di coronavirus ferma anche Premier, Ligue 1 e Bundesliga, dopo Serie A e Liga. La Uefa rinvia tutte le partite di Champions ed Europa League della prossima settimana

di Marco Bellinazzo


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(Ipp)

3' di lettura

La pandemia di coronavirus e i contagi tra giocatori e tecnici ferma anche Premier League, Ligue 1 e Bundesliga, dopo la Serie A e la Liga spagnola. E anche la Uefa finalmente prende atto della drammatica situazione e rinvia tutte le partite di Champions ed Europa League della prossima settimana.

Champions ed Euro 2020
La Uefa alla luce degli sviluppi legati alla diffusione del virus COVID-19 in Europa e alle decisioni dei vari governi, ha rinviato tutte le partite delle competizioni UEFA per club in programma la prossima settimana. Tra queste, le rimanenti partite di ritorno degli ottavi di Champions League del 17 e 18 marzo, tutte le partite di ritorno degli ottavi di Europa League del 19 marzo e tutte le partite dei quarti di Youth League del 17 e 18 marzo 2020. Rinvio quindi per Juventus-Lione, Bayern-Chelsea, previsto il 18 a porte chiuse e Barcellona-Napoli, visto anche il blocco aereo da e verso la Spagna. Stop anche all'Europa League e alle 6 partite previste dal calendario, in attesa di decisioni su Inter-Getafe e Siviglia-Roma. E stop alla Youth League. Martedì prossimo in una riunione con tutti gli stakeholder, federazioni, leghe, club e calciatori, si dovrebbe decidere il futuro di Euro 2020.

Ligue 1
Riunita in un cda eccezionale, la Lega calcio professionistico LFP ha votato per la sospensione immediata dei campionati ,dopo che nei giorni scorsi era stato deciso di giocare a porte chiuse fino al 15 aprile. «Continuare a giocare - ha commentato il presidente del sindacato allenatori, Raymond Domenech - non ha senso, e neppure le mezze misure. I giocatori sono in contatto diretto fra loro e non vogliono più giocare, gli allenatori lo sentono. Tutti avrebbero proseguito controvoglia».

Premier League
Tutte le partite di calcio in Inghilterra, inclusa la Premier League, sono state sospese fino al 4 aprile per la pandemia di coronavirus. «In una riunione oggi è stato deciso all'unanimità di sospendere la Premier League con l'intenzione di tornare a giocare il 4 aprile» hanno dichiarato la Premier League, la FA, l’EFL e la WSL in una dichiarazione congiunta. La Federcalcio inglese ha confermato che anche l’amichevole contro l’Italia, in programma venerdì 27 marzo a Wembley, è stata cancellata.

Bundesliga
Ed anche il calcio tedesco si ferma a causa del coronavirus. È la prima volta che il calcio tedesco si ferma dopo la seconda guerra mondiale. La 26/a giornata, che avrebbe dovuto essere giocata a porte chiuse tra
oggi e lunedì, è rinviata. I vertici della Lega avevano proposto di interrompere il campionato tedesco dalla prossima settimana, fino al 2 aprile. Ma la decisione di giocare questo fine settimana ha suscitato
forti critiche ed ha portato allo stop immediato. In Germania si erano mossi per primi i Land che avevano disposto di giocare a porte chiuse in Bundesliga il derby della Ruhr, Borussia-Schalke, in programma sabato, Colonia-Magonza e Hoffenheim-Herta Berlino. Ma anche qui si èreso necessario un inasprimento delle restrizioni dopo che casi di positività al coronavirus in Germania hanno riguardato l’Hannover, squadra di Bundesliga 2. Mercoledì era stato annunciato il caso del difensore Timo Hübers, ieri è stato reso noto il contagio di Jannes Horn, pure lui difensore. Dunque, in questo weekend sarebbe dovuta in scena la prima giornata di Bundesliga completamente a porte chiuse. Il recupero di mercoledì scorso tra Borussia Moenchengladbach e Colonia è stato il primo match della storia del torneo senza pubblico.

Il resto d’Europa
La Svizzera è stata la prima a sospendere i tornei nazionali per l’emergenza coronavirus, mentre hanno deciso per le porte chiuse per almeno due turni, la Bundesliga austriaca, la Primeira Liga portoghese e la Superleague greca. Non ha stabilito una data di riapertura, invece, l'Ekstralasa polacca, che proseguirà senza pubblico sugli spalti fino a quando non ci saranno nuovamente i presupposti per il ritorno dei tifosi negli stadi. In Serbia il governo, per contenere la diffusione del contagio da coronavirus, ha disposto in accordo con medici e specialisti che le partite di calcio nel Paese dovranno disputarsi senza la presenza del pubblico.

Nel mondo
Anche il Brasile prende atto dell’emergenza del Coronavirus, ma ancora non sospende il calcio. Il Ministero della Salute ha stabilito che a
Rio e San Paolo si debba giocare solo ed esclusivamente a porte
chiuse. La decisione è immediatamente esecutiva, quindi fin
dalle partite di questo weekend in totale sei fra campionato carioca e paulista. Negli Usa la Mls ha annunciato la sospensione del campionato per un mese, almeno fino a quando l'allarme coronavirus non avrà assunto contorni più gestibili.

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