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Il coronavirus ferma il mercato immobiliare

A marzo contrazioni fino al 50% per compravendite e mutui: nella città di Milano i cali maggiori

di Mauro Pizzin

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(Agf Creative)

A marzo contrazioni fino al 50% per compravendite e mutui: nella città di Milano i cali maggiori


2' di lettura

Il Covid-19 ha avuto un impatto negativo, e non poteva essere diversamente, anche sul mercato immobiliare e dei mutui. A dirlo è il Consiglio nazionale del notariato, che ha presentato le rilevazioni effettuate attraverso i dati statistici Notarili (Dsn) relativi a Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo, Cagliari, Verona e Firenze. L’indagine, in particolare, ha messo a confronto per queste grandi città i numeri di marzo 2020 con quelli dello stesso mese del 2019. I dati relativi alla fase 1 dell’emergenza hanno riguardato, nello specifico, sei tipologie di atti, ossia mutui, surroghe, compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, compravendite di terreni agricoli ed edificabili.

I dati delle compravendite
Dal campione emerge un crollo generalizzato del mercato immobiliare nel mese di marzo, a partire dal calo delle compravendite di fabbricati abitativi (case e pertinenze), che si attesta sul -25% a Bologna e Firenze, fino a scendere di oltre il 50% a Milano. Una diminuzione tendenziale da record, quella del capoluogo lombardo, che per il Consiglio del notariato è dovuta in parte anche alla chiusura a singhiozzo delle conservatorie dei registri immobiliari. Fortissime flessioni fra il 43% e il 47% si sono, tuttavia, registrate anche a Roma, Napoli, Bari e Palermo.

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I dati dei mutui
Numeri in caduta libera anche se si guarda al fronte mutui: anche in questo caso il calo maggiore si è registrato a Milano (-54,5), seguita da Verona (-45,5%), Napoli (-41,2%), Bari (-40,7%), (Palermo -39,2%), Roma e Torino (-35,1%), mentre contrazioni minori hanno fatto segnare Firenze (-11,1%) e Bologna (-13,6%).

I dati delle surroghe
Definito «decisamente disomogeneo» è stato invece l’andamento delle surroghe, caratterizzate da numeri bassi in senso assoluto e quindi tali da influenzare le oscillazioni in percentuale. Ebbene, in questa particolare classifica la crescita maggiore si è avuta a Firenze, con oltre il 66%, seguita da Bologna con il 27,6%, mentre la contrazione maggiore si è registrata a Cagliari (-53%) e Bari (-44,3%).

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