GLI EFFETTI SUGLI IMMOBILI

Il coronavirus intacca anche le case di pregio

Engel & Völkers: l’emergenza sanitaria mette in allarme il settore del lusso. Il crollo degli affitti brevi incide sulle compravendite per mettere a reddito

di Paola Dezza

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(Andreas - stock.adobe.com)

Engel & Völkers: l’emergenza sanitaria mette in allarme il settore del lusso. Il crollo degli affitti brevi incide sulle compravendite per mettere a reddito


3' di lettura

Aveva retto meglio di altri segmenti durante la pesante crisi immobiliare iniziata nel 2008, ma oggi il settore del lusso inizia a scricchiolare sotto il peso del coronavirus.
Lo studio appena stilato da Engel & Völkers insieme a Nomisma sul mercato delle residenze di pregio a Milano e a Roma rileva l'impatto dell’emergenza sul segmento.

Il report, che rileva i valori al secondo semestre del 2019, incorona il capoluogo lombardo come primo mercato del lusso a livello nazionale con prezzi che ormai hanno sfiorato i 19mila euro al metro quadro nelle zone del quadrilatero e di Brera.
A Roma i valori delle case di prestigio sono arrivati a quota 12mila euro al metro quadro nei rioni più noti del centro storico, come Campo Marzio, Trevi o il Celio.

Anche se oggi tutto è ridimensionato dal coronavirus. L'emergenza sanitaria nazionale impatta sull'economia e anche sul settore immobiliare, in particolare su quello degli affitti brevi.
Anche il trend positivo imboccato dei prezzi delle abitazioni nelle città più importanti è oggi sotto scacco della situazione generale.
«La riduzione delle richieste di mutuo e la disdetta di numerose locazioni brevi sono solo il preludio delle conseguenze che si manifesteranno nelle prossime settimane. A spaventare, è l’indebolimento dell’economia provocato dalle difficoltà registrate sui mercati di sbocco di molti prodotti, dalla riduzione dei consumi interni e dalla rarefazione dei flussi turistici. Le misure economiche fin qui prospettate non paiono sufficienti a scongiurare il rischio che l'effetto indotto risulti più significativo di quello diretto» spiega Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma.

Milano: prezzi e domanda in calo a causa del Covid-19
Come detto sono le aree del quadrilatero e di Brera a segnare i prezzi più elevati in città, seguite da San Babila e Castello-Foro Bonaparte con cifre pari a 16-17 mila euro/mq. Ma Milano è una città che sta cambiando velocemente, nella quale trovano spazio zona emergenti anche meno centrali, come ad esempio «la zona Certosa-Firenze, ora servita da MM5, e più oltre Cascina Merlata; a sud dove si trovano i campus universitari vicino alla Bocconi e la zona della Fondazione Prada; a est la zona Argonne-Dateo che gode del passante ferroviario e a breve della nuova MM4 oltre che della vicinanza a Linate; infine a ovest la zona Solari-Napoli-Tortona» recita il report.

«Se da un lato, fino a poche settimane fa, abbiamo assistito a una costante crescita dei prezzi di vendita degli immobili a Milano, sostenuta da un'offerta di prodotto insufficiente a soddisfare la domanda, oggi, a causa del Coronavirus, prevediamo un impatto negativo sui prezzi e stiamo già assistendo a un calo della domanda dovuto agli effetti delle misure preventive anti-diffusione del Covid-19», ha affermato Roberto Magaglio, Licence Partner Engel & Völkers Milano. «Tuttavia, il segmento di mercato della prima casa, centrale nel settore immobiliare milanese, non si è fermato e beneficerà ancora per molto tempo di tassi di interesse bassi. Di contro, il mercato dei piccoli investitori alla ricerca di tagli più grandi, fino a 100 mq, resta alla finestra in attesa di capire come evolverà la situazione».

Roma: si affitta a lungo termine (colpa del Coronavirus)
La capitale è oggi la meta di molti fondi internazionali, che negli ultimi mesi hanno cercato una valida alternativa a Milano per impegnare i propri capitali nel nostro paese.
Anche sul fronte residenziale la città ha dimostrato un mercato piùanche sul fronte residenziale la città ha dimostrato un mercato più dinamico, con un numero maggiore di compravendite.

«Le zone più dinamiche per volume di compravendite e locazioni sono, oltre al centro storico, Prati, Gianicolense, San Giovanni e l'EUR, mentre il quartiere Parioli mostra una maggiore stazionarietà. In diminuzione, nel semestre, la domanda nella zona Trionfale-Vaticano. Il mercato immobiliare del centro storico della Capitale ̶ dove i prezzi oscillano per le abitazioni ristrutturate tra i 4mila euro al metro quadro e i 12mila, ha registrato nel secondo semestre 2019 una spinta verso l'alto in termini di compravendita» si legge nel report.

Oggi, secondo Engel & Völkers, a Roma si vive in uno stato di attesa rispetto all’evoluzione dell'emergenza, che sta portando la clientela a fare un passo indietro sulla compravendita di alcune tipologie di immobili in attesa che la situazione migliori. La disdetta delle prenotazioni per le affitti brevi, soprattutto da parte dei clienti americani, ha sicuramente avuto un impatto pesante sul mercatla disdetta delle prenotazioni per le affitti brevi, soprattutto da parte dei clienti americani, ha sicuramente avuto un impatto pesante sul mercato delle compravendite.
Appena terminata l’emergenza sarà quindi necessario fare fronte comune, con aiuti anche da parte del governo, per rilanciare l’Italia con l’immagine di un paese nel quale viaggiare serenamente.

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