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Il coronavirus mette a rischio lo sbarco in Borsa di Airbnb

Prenotazioni cancellate dalla pandemia. La compagnia guidata dal ceo e cofondatore Brian Chesky, tuttavia, non stravolge i piani, che prevedono un collocamento a Wall Street entro l'anno, forse tra il terzo e il quarto trimestre

di Marco Valsania

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(AFP)

Prenotazioni cancellate dalla pandemia. La compagnia guidata dal ceo e cofondatore Brian Chesky, tuttavia, non stravolge i piani, che prevedono un collocamento a Wall Street entro l'anno, forse tra il terzo e il quarto trimestre


2' di lettura

NEW YORK. La pandemia da coronavirus affonda le prenotazioni di Airbnb e minaccia di annullare il suo grande appuntamento con la Borsa. Il collocamento azionario del colosso dell'ospitalità alternativa doveva essere uno degli eventi dell'anno a Wall Street, un conto alla rovescia verso un'operazione che potenzialmente valutava l'azienda decine di miliardi di dollari. Adesso potrebbe invece diventare una delle vittime illustri dell'emergenza sanitaria: ha risentito di crolli di almeno il 40% delle attività nelle capitali europee e di azzeramenti in Cina.

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A Pechino, secondo la società specializzata AirDNA, le prenotazioni sono precipitate del 96% nella prima settimana di marzo dagli inizi di gennaio - per un totale di sole 1.600. Roma e Seoul hanno perso il 40% nello stesso periodo, precedente alle più severe misure del governo italiano. E l'impatto si sta allargando. Grandi festival internazionali vengono rinviati o eliminati: da South by Southwest a Austin in Texas, che attira oltre 400.000 persone, alla kermesse musicale Coachella in California o al Mobile World Congress di Barcellona.

Le ripercussioni negli Stati Uniti, dove paralisi e blocchi si stanno ora moltiplicando dallo sport alle conferenze, potrebbero in particolare essere solo agli inizi. Le compagnie aeree Usa riducono ormai voli domestici oltre che internazionali e il 2020 potrebbe rivelarsi il peggior anno per l'intero settore alberghiero dalla grande recessione di dodici anni or sono. In questo clima, il tasso di prenotazioni per agosto è oggi sceso al 13% del totale di locali disponibili a Seattle. New York, reduce da cali del 21% a inizio marzo, ha visto quel tasso crollare al 7,3% per l'estate rispetto a livelli tradizionali superiori al 40 per cento.

Una delle aggravanti per il debutto in Borsa di Airbnb è l'alta valutazione dell'azienda - 31 miliardi durante l'ultima raccolta di fondi nel 2017, con alcuni osservatori che hanno promosso 38 miliardi anche se stime interne si acconterebbero di cifre nettamente inferiori. Ogni valutazione è tuttavia incerta, tanto più che altri protagonisti dell'economia digitale sono reduci da Ipo deludenti e che, prima dell'avvento della pandemia, i conti di Airbnb non erano brillanti. L'azienda ha citato spese straordinarie legate a sicurezza e miglioramenti del servizio, ma per i primi nove mesi del 2019, stando al Wall Street Journal, il gruppo guidato dal chief executive e co-fondatore Brian Chesky aveva sorpreso negativamente soffrendo perdite di 322 milioni, contro profitti per 200 milioni nel 2018.

Airbnb, fondata nel 2008, ha dato vita negli anni a una vasta rete di attività con almeno sette milioni di abitazioni sulla sua piattaforma per affitti brevi in 220 tra paesi e regioni. Parte della sua espansione è stata legata proprio ai tempi difficili nei quali era nata, durante i postumi della grande crisi, perché consentiva a proprietari di case in affanno entrate extra. La nuova crisi, se si protrarrà, si sta però dimostrando diversa e più grave. Anche se per ora Airbnb non altera i piani, che prevedono un collocamento a Wall Street entro l'anno, forse tra il terzo e il quarto trimestre.

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