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Il coronavirus minaccia l’anno del turismo cinese: a rischio 4 milioni di arrivi

L’epidemia di polmonite è scoppiata nei giorni successivi alle celebrazioni a Roma e Pechino dell’anno del turismo e della cultura Italia-Cina che prevede una serie di eventi per tutto il 2020.

di Marzio Bartoloni

Turismo, Italia nei sogni della Cina

L’epidemia di polmonite è scoppiata nei giorni successivi alle celebrazioni a Roma e Pechino dell’anno del turismo e della cultura Italia-Cina che prevede una serie di eventi per tutto il 2020.


2' di lettura

La paura del coronavirus rischia di far pagare un conto salato al nostro turismo. Che quest’anno, dopo i record macinati negli anni passati, aspettava di toccare quota 4 milioni di arrivi dalla Cina con l’Italia meta preferita dei cinesi in Europa e crescite di quasi il 20% l’anno. L’epidemia di polmonite è scoppiata nei giorni successivi alle celebrazioni a Roma e Pechino dell’anno del turismo e della cultura Italia-Cina che prevede una serie di eventi per tutto il 2020.

Rischio flop per il turismo cinese
I turisti cinesi - tra i più ambiti anche perché sono tra quelli che prediligono di più lo shopping e l’acquisto di beni di lusso del made in Italy - potrebbero rivedere almeno in parte i loro programmi. Anche perché i ricercatori che stanno studiando l’impatto del virus invocano misure draconiane per limitare i movimenti della popolazione se si vuole arginare la diffusione dell’epidemia. Un fatto questo che potrebbe assestare un duro colpo per l’Italia che rappresenta la meta preferita dei visitatori cinesi e primeggia in Europa superando Francia, Germania e Spagna. I numeri dicono che nel 2018 le presenze sono state circa 3 milioni, tra chi ha visitato il nostro Paese come prima tappa del classico “viaggio in Europa” delle comitive mandarine. Il dato del 2019 non è ancora disponibile, ma sulla base dei visti rilasciati si calcola un aumento del 20 per cento. Mentre per il 2020 la stima, prima del coronavirus, toccava quota 4 milioni. Con incassi dal turismo cinese che si aggirano sui 400 milioni l’anno.

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Gli eventi per l’anno Italia-Cina
L’anno della cultura e del turismo Italia-Cina è stato presentato nei giorni scorsi a Roma e a Pechino, dove è stato utilizzato il teatro gioiello che si affaccia su Piazza Tienanmen per presentare questo progetto che coincide anche con l'anniversario dei 50 anni delle relazioni diplomatiche italo-cinesi. Nell’ampio programma messo a punto dai due Governi ci sono una serie di eventi, spettacoli, scambi culturali e mostre nei due Paesi: si va dalla realizzazione di una mostra dedicata a Leonardo da Vinci al museo provinciale dello Sichuan a Chengdu a un’esposizione dedicata alla scultura antica promossa al Museo Nazionale della Cina di Pechino dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e, sempre a Pechino, una mostra per celebrare i cinquant'anni del Comando Tutela Patrimonio Culturale, mentre alla Reggia di Caserta si terrà una mostra sui guerrieri di terracotta del mausoleo di Quinshiguandi di Wi'an. Nel frattempo sono stati già raddoppiati i voli tra Itala e Cina che sono già passati da 56 frequenze settimanale a 108, ma gli slot aperti arrivano fino a 164, il numero più alto tra i Paesi europei.

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