Aosta

Il Corrado Gex si attrezza per il decollo via satellite

Entro sei mesi si concluderà la procedura che potrà aprire lo scalo ai charter

di Filomena Greco

Entro sei mesi si concluderà la procedura che potrà aprire lo scalo ai charter


2' di lettura

L’aeroporto di Aosta risale la china e recupera da novembre a metà febbraio il 50% dei passeggeri, il 30% su base annua. «Partivamo da una situazione difficile – analizza il presidente Giovanni Pellizzeri – e siamo in una fase di risalita dei volumi di traffico grazie ai voli business e al turismo legato ai piccoli piper». La strategia è quella di rafforzare il comparto del turismo di medio raggio incentivando l’incoming di quella fascia di turisti che si spostano su velivoli di proprietà per sciare in inverno o far tappa nella regione durante l’estate. Ma l’obiettivo più alto è quello di rilanciare l’aeroporto Corrado Gex puntando alla tecnologia. «Entro sei mesi – spiega Pellizzeri – l’aeroporto completerà l’allestimento per garantire atterraggio e decollo satellitare e non più a vista. Per Aosta si tratta di un investimento chiave, pari a circa 70mila euro, in capo ad Enav, che ci apre al mercato e in particolare ai voli charter, su cui vogliamo spingere nei prossimi mesi». Valorizzare la destinazione neve è uno degli obiettivi industriali per lo scalo valdostano, per attirare turisti soprattutto da Svezia e Inghilterra. «Lo sviluppo dei charter neve – aggiunge Pellizzeri – potrà cambiare i volumi dell’aeroporto di Aosta, uno scalo minore, con una pista da 1,7 chilometri ma che può avere un suo sviluppo». In quest’ottica rientra anche il dialogo aperto con l’aeroporto di Cuneo per provare a costruire percorsi ad hoc, «tra Fontina e Tartufo» dice ancora Pellizzeri.

Il turismo, dunque, resta la possibile chiave di volta per lo scalo di Aosta. Mentre la partita di un volo di linea che possa collegare stabilmente il capoluogo della regione alpina con Roma in realtà resta una partita aperta, tutta da giocare. «Stiamo valutando di avviare un percorso per richierede la continuità territoriale» anticipa il presidente. Nel frattempo però si lavora per portare a casa un accordo a breve utile a rafforzare l’operativo voli estivo che conta sulle tratte verso Olbia e verso Monaco di Baviera.

A disegnare il potenziali sviluppo della scalo di Aosta è il masterplan che aspetta nelle prossime settimane il via libera da parte della Regione autonoma che controlla il 49% della società di gestione dell’aeroporto ai piedi delle Alpi.

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