dopo la riapertura

Il Covid entra in classe, sono più di 400 le scuole già colpite e 75 sono state chiuse

In cima per scuole colpite ci sono la Lombardia , l’Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio. I casi positivi nel 76% dei casi sono studenti, nel 13% docenti, il resto è l’altro personale

di Marzio Bartoloni

Scuola: 7 genitori su 10 temono ripresa

In cima per scuole colpite ci sono la Lombardia , l’Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio. I casi positivi nel 76% dei casi sono studenti, nel 13% docenti, il resto è l’altro personale


2' di lettura

A dieci giorni dal suono della campanella in mezza Italia con altre cinque Regioni che per ultime hanno appena riaperto le scuole i casi di positività nelle classi cominciano a moltiplicarsi un po' in tutta Italia. E così sono già oltre 400 le scuole dove finora si è registrato almeno un caso di positività al Coronavirus che in moltissimi casi ha portato alla quarantena di una o più classi, con ben 75 istituti che finora sono stati costretti a chiudere almeno per qualche giorno in modo da provvedere alla sanificazione dei locali.

La mappa delle scuole colpite

Tra ingressi differenziati, percorsi dedicati, distanziamento e mascherine, gli studenti sono tornati ai loro banchi, ma tenere fuori il Covid dalle aule delle scuole è impossibile e così sono spuntati i primi casi. Finora sono 417 quelle che avrebbero avuto almeno un caso di Covid con classi in quarantena, 45 i focolai registrati e 75 gli istituti chiusi anche solo per qualche giorno. La mappa delle scuole “colpite”, in tutto in Italia ci sono 8mila istituti per 30mila plessi, è contenuta in un database messo a punto da un giovane ricercatore e uno studente universitario -Vittorio Nicoletta e Lorenzo Ruffino - che hanno raccolto dalla riapertura della scuola tutte le notizie e le ordinanze dei sindaci. Da questa mappa emerge che i casi positivi nel 76% dei casi sono studenti, nel 13% docenti, il resto è l’altro personale. In cima per scuole colpite ci sono la Lombardia ( 84), l’Emilia Romagna (60), la Toscana (50) e il Lazio (38). E poi il Piemonte (29) e il Veneto (24). A Roma le scuole coinvolte sono già 19 a Bologna 14 mentre a Milano sono 13 e a Palermo 10.

Le misure anti-Covid e i test rapidi

Le scuole finora hanno adottato tutte le possibili misure di sicurezza anticovid, cercando di ridurre i disagi per studenti e famiglie. Molti istituti hanno sfruttato gli spazi disponibili, anche spostando i ragazzi in altre sedi. O, ancora, hanno diviso le classi in 2 così da avere un minor numero di alunni nelle aule e rispettare il distanziamento richiesto. Il tutto mentre in alcune scuole si cominciano a provare i test rapidi anti-genici ad alunni e docenti, come successo ad Anguillara, comune alle porte di Roma. Questo “tamponi rapidi” danno la risposta in 15 minuti e sono utilizzati con funzioni di screening. Un esperimento che sarà replicato anche in altri istituti del Lazio. Intanto avanza il piano del Governo per potenziare la potenza di fuoco dei tradizionali tamponi nasofaringei, gli unici che possono determinare con sicurezza la diagnosi di positività al Covid. Da alcuni giorni si è superata la soglia dei 100mila tamponi, ora l’obiettivo è di arrivare ad almeno 200mila entro l’autunno. Soglia già raggiunta all’estero da Londra e quasi da Parigi dove si superano i 150mila tamponi al giorno.

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