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Il Covid manda in rosso i conti Mediaset. Cologno riapre il dialogo con Vivendi

Diffusi i conti del semestre Mediaset con ricavi a 1.166 (-21,3%), con una perdita di 18,9 milioni contro i 102 milioni di risultato positivo precedenti. Il cfo Giordani: «Pronti a discutere con Vivendi»

di Andrea Biondi

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3' di lettura

Inizio di mattinata difficile in Borsa per Mediaset in Borsa, dopo la diffusione dei conti semestrali, con un iniziale brusco dietrofront che ha fermato il rally iniziato il 3 settembre, dopo la sentenza della Corte Ue che promette di ridisegnare i rapporti con Vivendi – e anche lo scenario tv-tlc in Italia – avvicinando alla necessità di un accordo fra le parti per uscire dall'impasse. Il balzo delle ultime sedute si è così schiantato contro la perdita semestrale per quasi 19 milioni.

In questo quadro, anche se non è da escludere che ci siano state prese di beneficio dopo la crescita delle ultime sedute, sull'andamento del titolo potrebbe pesare anche il fatto che dal cda non sono per il momento uscite nuove indicazioni sulla soluzione del braccio di ferro con Vivendi. Tuttavia durante la conference call con gli analisti il Cfo Marco Giordani ha parlato di una Mediaset «pronta a discutere» per trovare una soluzione. Proprio questa indicazione ha dato una importante mano al titolo nel corso della mattinata.

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Semestre in rosso

Quanto ai conti, il Covid ha pesato sul primo semestre del gruppo di Cologno che ha visto l'ultima riga del conto economico passare da un utile di 102,7 milioni del semestre 2019 (su cui ha positivamente influito l'opa di 2i Towers Holding su Ei Towers) a una perdita di 18,9 milioni. I ricavi sono ammontati a 1,166 miliardi di euro, in calo del 21,3% rispetto agli 1,482 miliardi dei primi 6 mesi del 2019. «Dopo i primi due mesi di esercizio caratterizzati da un andamento nettamente positivo, i mesi successivi hanno accusato il forte rallentamento della raccolta pubblicitaria sia in Italia che in Spagna a seguito delle misure restrittive di lockdown, misure progressivamente allentate solo a partire dalla seconda parte del mese di maggio in Italia e dal 21 giugno in Spagna», commenta una nota del gruppo.

L’azione sui costi

A ogni modo, recita ancora la nota Mediaset, «i risultati del semestre non hanno subito un calo proporzionale alla diminuzione dei ricavi pubblicitari. L'impatto del lock-down è stato decisamente attenuato dalle tempestive azioni di contenimento dei costi». Su questo fronte, i costi operativi complessivi del periodo sono scesi a 1,134 miliardi rispetto agli 1,29 miliardi del primo semestre 2019 (-12,1%). L'ebit del gruppo è stato positivo per 31,7 milioni, in calo rispetto ai 191,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. L'indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno era pari a 1,197 miliardi, in calo rispetto agli 1,348 miliardi segnati al 31 dicembre scorso. Il free cash flow è cresciuto a 212,1 milioni di euro rispetto ai 189 milioni dei primi sei mesi 2019.

Il miglioramento in corso d’anno

Quanto al futuro, un minimo di ottimismo traspare segnalando che «nel periodo luglio-agosto l'andamento dei ricavi pubblicitari del gruppo ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato e della situazione economica generale successiva alla fase di lockdown». A settembre invece, prosegue la nota della società, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione televisiva, in Italia le prime evidenze sull'andamento della raccolta pubblicitaria «sono positive ma il contesto generale di mercato rimane ancora estremamente fragile e caratterizzato da una visibilità a breve e medio termine estremamente limitata. Pertanto, qualora nelle prossime settimane le condizioni dell'emergenza sanitaria non richiedessero ulteriori misure restrittive e si verificasse l'atteso consolidamento della situazione economica generale, i risultati economici del gruppo nel secondo semestre dovrebbero gradualmente migliorare rispetto a quelli dei primi sei mesi dell'esercizio».

I dossier Vivendi, rete e Prosiebensat

«È impossibile fornire una guidance di medio termine» dal momento che la visibilità «è bassa» e Mediaset «intende mantenere la flessibilità», ha detto il cfo di Mediaset Marco Giordani a commento dei conti semestrali durante la presentazione agli analisti. Intanto c'è da capire come evolveranno I dossier aperti che riguardano Cologno: dai rapporti con Vivendi, alla partecipazione al gran ballo della rete unica Tim-Open Fiber (in discussione), alla partecipazione nella tedesca Prosiebensat. Nell'ordine, con Vivendi «siamo disponibili a discutere» e l'intenzione di Mediaset è quella di trovare una soluzione che «mantenga un allineamento degli interessi di tutti gli azionisti». Quanto alla rete unica «potremmo considerare un investimento» nella rete ma quando la situazione sarà «più chiara». E per Prosieben il cfo ha parlato di una Mediaset soddisfatta dell'investimento e con l'occhio attento sul dossier.


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