grandi alberghi

Il Cristallo di Cortina compie 120 anni: storia dell’hotel cresciuto con la sua città

Dalla Dolce Vita ai Mondiali di Sci Alpino, passando per Brigitte Bardot, l’Aga Khan e Vacanze di Natale, l’avventura e i volti di un hotel che ha espresso e anticipato i tempi dal 1901

di Sara Magro

3' di lettura

Era il 1956 e le Olimpiadi Invernali furono assegnate a Cortina d'Ampezzo, titolandola da lì in poi capitale italiana degli sport sulla neve. Il Paese viveva un cambio totale dello stile di vita innescato dal boom economico. Iniziava l'era delle vacanze di massa, della Dolce Vita, dei salotti, e Cortina era la candidata ideale per ospitare la nuova mondanità, perché ai grandi eventi sportivi, alla perfezione paesaggistica, e al parterre sociale e intellettuale, si aggiungeva un'assodata tradizione all'ospitalità, dall'ottocentesco Hotel de la Poste ai grand hotel d'inizio Novecento abituati ad accogliere aristocratici, alta borghesia e celebrità: il Miramonti Majestic, il Savoia, il Cristallo, tutti ancora aperti, modernizzati, dal fascino intramontabile.

Lo stesso vale per la destinazione: anche se oggi il turismo è bruscamente cambiato con l'arrivo della pandemia, Cortina resta in carica come “regina delle Dolomiti”, pronta per i Mondiali di Sci Alpino, che si protrarranno fino al 21 febbraio, e già in fermento insieme a Milano per i prossimi XXV Giochi Olimpici Invernali del 2026.

Loading...

Il Cristallo Palace all'epoca della proprietà Menardi, oggi membro di Luxury Collection di Marriott International

Anche il Cristallo è a un traguardo importante: quest'anno festeggia infatti 120 anni. La sua storia è iniziata nel 1901, quando fu inaugurato da Emilia e Giuseppe Menardi, ampezzani da generazioni, che con dedizione ne fecero uno degli alberghi di montagna più di moda in Europa, grazie all'eleganza dell'edificio in Jugendstil viennese, alla posizione vicino al bosco, alla vista magnifica sulle Tofane.

Si può dire che Cortina e il Cristallo siano cresciuti insieme, tra alti e bassi. Negli anni Venti esplose la passione per lo sci, l'hockey, il curling. E il Palace seguiva le tendenze con nuovi investimenti: il riscaldamento per restare aperti anche in inverno, una pista da sci privata e, per l'estate, campi da tennis e una piscina scoperta. Fin dagli esordi fu un hotel all'avanguardia per i tempi e sempre frequentato dal jet set dell'epoca.

L'hotel Cristallo di Cortina compie 120 anni

L'hotel Cristallo di Cortina compie 120 anni

Photogallery14 foto

Visualizza

Le Olimpiadi del ‘56 furono un'ulteriore occasione di fama per Cortina e per i suoi alberghi di lusso. Seguendo la tradizione innovativa della famiglia fondatrice, Rinaldo Menardi aprì al Cristallo il dancing Monkey, dove si tirava l'alba ballando tra gli scoop della cronaca rosa di cui erano protagonisti i conti Marzotto, i principi Fürstenberg, la ventenne Brigitte Bardot che faceva girare la testa a tutti. Si aprivano le danze di una mondanità internazionale disinibita e rampante, e i grand hotel ne erano lo scenario ideale, parallelamente ai salotti intellettuali di politici, artisti e scrittori.

Nel 1978 per il Palace iniziò un nuovo capitolo: la famiglia Rinaldi lo vendette alla Compagnia Italiana Grandi Alberghi, la CIGA di Karim Aga Khan che con la sua collezione di hotel, dalla Costa Smeralda a Venezia, ha creato il mito del turismo di lusso italiano negli anni Ottanta e Novanta. Furono anni di edonismo sfrenato e dei cinepanettoni di “Vacanze di Natale” che trasferirono sulle Dolomiti e tra le boiserie delle suite del Cristallo i vezzi della Milano da bere, tra industriali playboy e bellissime svampite molto interessate a brillanti e visoni.

Junior Suite

Nel 1995, poi, lo storico hotel fu nuovamente messo in vendita. Stavolta l'acquirente è l'imprenditore bolognese Paolo Gualandi, proprietario di Coswell, un'azienda famigliare specializzata in prodotti per la cura e il benessere della persona, come il marchio di cosmetica biodinamica Transvital. Come prima cosa investì nella ricostruzione e nell'ampliamento dell'edificio originario, e nella modernizzazione delle 74 camere - di cui fanno parte 20 suite e 2 presidenziali -, prevedendo come sempre la presenza di capi di Stato e altissime autorità.

La Terrazza

Cortina era abituata così, anche quando re e reginette arrivavano dai campi di calcio e dalle tv commerciali. Ma l'allure sofisticata è stata finalmente recuperata. Oggi nei corridoi del Cristallo Resort & Spa, dal 2017 Luxury Collection del gruppo Marriott, si incrociano nuovamente scrittori e sportivi internazionali. E anche se le gare di sci sono a porte chiuse a causa del Covid-19, l'hotel ha riaperto le porte in una delle stagioni più innevate e complicate della storia del turismo. Non si potrà assistere alle gare, ma si potrà fare fondo, ciaspolare nel bosco, stare all'aperto. E rifugiarsi in uno dei monumenti dell'ospitalità italiana, per rilassarsi in piscina o con i massaggi detox e antiage di una Spa all'avanguardia, prendere un drink al bar davanti alle montagne, cenare in uno dei tre ristoranti che lo chef Marco Pinelli coordina, dall'alta cucina al bistrò ampezzano.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti