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Il Cristo in preghiera di Rembrandt acquisito dal Louvre Abu Dhabi

di Marilena Pirrelli


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Head of a young man, with clasped hands: Study of the figure of Christ, ca. 1648–56—by Rembrandt van Rijn (1606–1669) - Photo by Isamil Noor

4' di lettura

La campagna acquisti del Louvre Abu Dhabi è sempre più intesa. Ha appena annunciato che nella prossima mostra, dal 14 febbraio fino al 18 maggio, “Rembrandt, Vermeer & the Dutch Golden Age: Masterpieces from The Leiden Collection and the Musée du Louvre” esporrà “Head of a young man, with clasped hands: Study of the figure of Christ”, ca. 1648–56, la nuova acquisizione del maestro olandese Rembrandt van Rijn (1606–1669), aggiudicata la sera del 5 dicembre scorso a Londra da Sotheby’s . Il piccolo olio (25 x 20cm) era nel catalogo di dipinti classici proposto da Sotheby's che ebbe un buona accoglienza in sala, soprattutto, da parte dei collezionisti privati, portando un ricavo complessivo di 30,2 milioni di £, oltre la stime pre-asta di 21-29,5 milioni una volta aggiunte le commissioni, grazie all'86% di lotti venduti. Il Rembrandt riscoperto, raffigurante una testa di Cristo in preghiera, aveva rappresentato un terzo del valore complessivo : offerta da una stima di 6-8 milioni di £, protetta da una garanzia di parte terza, era passato di mano a 8,2 milioni prima delle commissioni, per arrivare a 9,5 milioni di £ con il buyer premium. L'andamento dei rilanci era stato piuttosto inusuale: il primo da parte del personale della casa d'aste aveva portato il dipinto da 6 a 8 milioni, mentre il secondo proveniente dalla sala aveva ottenuto il lotto con un rilancio di 200mila £, superando così quella che sembrava essere stata una garanzia attiva sino alla stima alta, in ogni caso è sembrato ci fossero solo due parti interessate all’opera.

Rembrandt e fiamminghi protagonisti da Sotheby’s Londra

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Louvre Abu Dhabi compra. Dipinto su pannello di quercia nella Repubblica Olandese (ora Paesi Bassi) e identificato come opera di Rembrandt negli anni '30, appartiene a una serie di schizzi ad olio denominati il gruppo del Volto di Gesù. Questo capolavoro è il primo lavoro di Rembrandt noto per essere stato acquistato per una collezione pubblica nella regione del Golfo. È apparso di recente in mostre al Musée du Louvre , a Parigi, Philadelphia Museum of Art , Detroit Institute of Art e Rembrandt House Museum di Amsterdam. Dopo la prossima mostra entrerà a far parte della collezione permanente del Louvre Abu Dhabi.

La Testa del giovane. Il volto dell'uomo dai capelli neri sembra essere illuminato e narrato attraverso grandi gesti, lo stesso modello appare in una serie di studi e opere di Rembrandt dello stesso periodo della celebre”Cena di Emmaus” (Parigi, Musée du Louvre, 1648 circa). E Rembrandt ha scelto di rappresentare un uomo in preghiera, piuttosto che un re, esprimendo - in modo ecumenico - l'umile umanità dell'uomo. L'acquisizione di quest’opera segue la presentazione di 11 nuovi lavori della collezione permanente del Louvre Abu Dhabi fatta nell'ottobre 2018. In linea con la missione del museo di evidenziare connessioni interculturali in una varietà di forme, le acquisizioni dello scorso anno includono una gamma di oggetti provenienti da tutto il mondo e dalla regione araba, tra cui una monumentale scultura buddista cinese (XI-XII secolo), quattro arazzi di manifattura reale francese raffiguranti La caccia di Massimiliano, il duca di Brabante, nonché una rara armatura da cavallo ottomano (XV-XVI secolo).

Il commento. “Rembrandt è stato uno dei più grandi narratori della storia dell'arte – afferma Manuel Rabaté, direttore del Louvre Abu Dhabi, - con un'eccezionale capacità di catturare l'anima umana nelle sue opere. Con questa ultima acquisizione, la prima di Rembrandt ad entrare in una collezione dei musei nel Golfo, i nostri visitatori potranno sperimentare la potenza delle sue creazioni di prima mano, inizialmente nella prossima mostra d’apertura del 2019 co-curata da Blaise Ducos, capo curatore di dipinti olandesi e fiamminghi al Musée du Louvre, e Lara Yeager-Crasselt, curatrice della Collezione Leiden e specialista nell'arte olandese e fiamminga del XVII secolo, e, in seguito, nelle nostre gallerie. Si unirà alle 650 opere della collezione del museo provenienti da culture di tutto il mondo, nell’intento di celebrare la creatività universale dell'umanità “.
“Sosteniamo ogni nuovo arricchimento alla collezione del Louvre Abu Dhabi con grande rigore e cura” ha confermato Souraya Noujaim, direttore scientifico e curatore delle collezioni del Louvre Abu Dhabi. “ Questo eccezionale lavoro riflette le nuove prospettive culturali emerse durante l'Età dell'Oro olandese grazie all'espansione del commercio internazionale e dello scambio di idee. L’opera dimostra la comprensione del grande Maestro della fragilità e dell'intensa spiritualità della vita, che ha ispirato tanti artisti dopo di lui “.

La storia. L'età dell'oro olandese è un breve periodo durante il XVII in cui la nuova repubblica mercantile olandese, appena indipendente dalla corona spagnola, fu considerata lo stato più prospero d'Europa. Il commercio mondiale guidato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali, insieme ai progressi militari e i nuovi sviluppi nell'arte e nella scienza, diede ai Paesi Bassi un importante vantaggio in tutta Europa e nel mondo. Le importanti commissioni affidate ad artisti come a Vermeer e Rembrandt, in prima linea nel nuovo movimento artistico, misero in luce nuovi temi e iconografie rappresentando la più realistica vita quotidiana.

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