new york

Il declino della Trump Tower: chi vende perde il 20%

di Redazione Casa24


default onloading pic
(Afp)

1' di lettura

Che sia a causa delle misure di sicurezza stringenti che condizionano la vita nell’edificio o della scarsa popolarità del presidente Usa tra i Vip newyorkesi, sta di fatto che essere proprietari di un pezzetto delle Trump Tower di Manhattan pare non significhi più avere un asset sicuro in portafoglio. In un mercato mediamente ancora fiorente.

Un tempo la Trump Tower sulla Fifth Avenue a New York era il gioiello dell’impero immobiliare di Donald Trump, ora invece è una delle proprietà di lusso meno popolari di Manhattan. Il grattacielo è stato trasformato in una fortezza da quando il tycoon è presidente, e gli ultimi due anni sono stati complicati per i proprietari che volevano vendere – come riporta Bloomberg News – costretti in molti casi a cedere con una perdita superiore al 20%, mentre a Manhattan, secondo PropertyShark, solo lo 0,23% delle abitazioni negli ultimi 24 mesi è stato venduto in perdita.
Il tasso di occupazione della Trump Tower è crollato negli ultimi sette anni dal 99% all’83%, con un tasso di sfitto pari a circa il doppio della media di Manhattan.

Michael Sklar ha venduto l'appartamento dei suoi genitori al 57esimo piano per 1,83 milioni di dollari lo scorso ottobre, dopo aver speso 400mila dollari per ristrutturare la proprietà, che la sua famiglia aveva acquistato per 1,4 milioni nel 2004 (pari a 1,84 milioni con l’adeguamento all’inflazione). «Nessuno vuole stare in quell'edificio», ha detto Sklar, sottolineando che dopo l'elezione di Trump viverci è diventato una seccatura.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti