Dalle multe all’Imu sui capannoni, ecco le novità del decreto crescita

6/11Politica Economica

Il decreto Crescita 2019: addio alla mini-Ires

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(© jader alto)

Addio alla mini-Ires ossia lo sconto di 9 punti percentuali dell'aliquota Ires (dal 24 al 15%) sugli investimenti in beni strumentali e in nuove assunzioni introdotta con l'ultima legge di bilancio. Il governo rivede la sua posizione anche alla luce del gelo con cui le imprese hanno accolto la mini-Ires fin dal primo momento e propone una nuova versione dello sconto Ires prevedendo un taglio progressivo di 4 punti percentuali per gli utili reinvestiti e lasciati in azienda. Si parte da subito con uno sconto dell'aliquota dell'1,5% che colloca il prelievo sul reddito delle imprese al 22,5% con uno sconto in termini di competenza, stimato dalla Ragioneria , in 989 milioni di euro. Il taglio dell'Ires proseguirà di un altro punto e mezzo sia per il 2020 e il 2021 per attestarsi rispettivamente al 21,5% e al 20,5% per stabilizzarsi al 20% nel 2022 e una riduzione del prelievo di 2,5 miliardi di euro a regime.

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