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Il delivery antispreco Babaco Market estenderà la consegna in più città

Nel 2020 recuperate oltre 40 tonnellate di frutta e verdura. Il servizio è attivo su Milano ma la società vuole espandersi a Torino, Bologna, Bergamo e Brescia

di Gianni Rusconi

Il servizio di consegna a domicilio di frutta e verdura con piccoli difetti

3' di lettura

Siamo nell'anno internazionale della frutta e della verdura, una ricorrenza stabilita dalle Nazioni Unite e dalla Fao per alzare il livello di attenzione sul valore nutrizionale di questi alimenti e la loro fondamentale importanza per una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Un valore sul quale tutti concordano e di cui tutti dovrebbero beneficiare ma che viene compromesso, dallo spreco. Su scala mondiale arriva al 14% la percentuale del raccolto che non raggiunge il mercato perché non conforme agli standard estetici imposti dai canali di distribuzione convenzionali, perché subisce dei danni durante il tragitto tra il campo e il punto vendita o ancora non viene conservato con cura. A dispetto dall'attenzione e dalla propensione dei consumatori per la cura della propria alimentazione, il problema esiste e non è neppure indifferente.

200 tonnellate di alimenti salvati dal macero

L'idea di una app per una spesa senza sprechi, attiva al fianco delle catene della distribuzione organizzata (Unicoop Tirreno e Lidl tanto per fare due nomi) è venuta a Francesco Giberti già nel 2015, in concomitanza con l'Expo milanese. Nel giro di pochi anni la piattaforma è entrata nei 35 migliori progetti europei di social innovation e nelle best practice del Milano Food Program e ha messo in bacheca anche un riconoscimento di Apple per una delle migliori app per dispositivi iOs. Sulla base di questa esperienza, lo scorso giugno, è nata Babaco Market, un servizio di delivery in abbonamento che porta direttamente a casa frutta, verdura e ortaggi “fuori dall'ordinario”, e cioè prodotti perfettamente idonei al consumo ma con piccoli difetti estetici, derivanti da eccessi di produzione o provenienti da presidi slow food. Prodotti ai quali, per vari motivi, viene inibito lo sbocco commerciale nei tradizionali canali di distribuzione.L'obiettivo di fondo della piattaforma, come spiega infatti Giberti, è quello di contribuire a ridurre lo spreco che avviene nei campi, mentre Myfoody si focalizza sulla vendita al dettaglio. Durante il primo lockdown – spiega il Ceo di Babaco Market al Sole24ore - abbiamo riscontrato un grande cambiamento da parte dei consumatori nel rapporto col cibo e proprio durante questo periodo abbiamo pensato di lanciare il nuovo servizio. E la dimostrazione di una maggiore sensibilità dei consumatori verso il problema arriva dai numeri: cresciamo più o meno del 40% mese su mese, sia come numero di utenti che come numero di box consegnate, e nel corso del 2020 abbiamo recuperato oltre 40 tonnellate di frutta e verdura che rischiava di andare sprecata a causa di difetti fisici”.

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Il servizio è al momento attivo su Milano, alcune aree dell'hinterland di Milano (Vimodrone, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, Segrate, Pioltello, Cernusco sul Naviglio, Monza, Brugherio e Muggiò) ma negli intenti della società per il 2021 c'è l'estensione del bacino di copertura su Torino e altre città come Bologna, Bergamo e Brescia. Dall'inizio dell'anno a oggi le box vendute, e quindi le scatole contenenti i prodotti (si va dalla versione Bonsai con circa 6 kg di frutta e verdura che costa 19 euro alla Jungle da 9-10 kg proposta a 27 euro), sono state più di 5.500 e l'idea è di arrivare a quota 60mila entro fine anno, con un fatturato di circa 1,5 milioni di euro e 200-250 tonnellate di alimenti recuperati e tolti dal macero.

Il modello di business

Il modello di Babaco Market ruota attorno ai piccoli produttori affiliati alla piattaforma, che sono al momento circa 80 su tutto il territorio nazionale, agli utenti iscritti al servizio, che sono circa 1.800, e alla facilità d'uso del servizio stesso. Basta infatti registrarsi al portale, indicare i dati personali e quelli di pagamento, selezionare la box preferita e ogni settimana (o ogni due) la spesa di frutta e verdura di stagione selezionata in base alle disponibilità è in consegna al proprio domicilio. L'abbonamento sottoscritto si rinnova automaticamente di settimana in settimana ma è possibile dare disdetta in ogni momento e senza nessuna penale o vincolo. Al momento della conferma d'ordine, inoltre, si viene informati sui giorni e gli orari di consegna previsti per la propria zona e si va ad indicare la soluzione preferita fra quelle disponibili. La consegna a Milano, infine, richiede un sovrapprezzo di 1,90 euro, mentre per i comuni dell'hinterland milanese l'extra costo è di 2,90 euro.


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