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Il delivery di Cosaporto a caccia di 5 milioni (anche) con il crowdfunding

Grazie al focus sull’alta gamma il fatturato è passato dai 300mila euro del 2019 ai 4 milioni del 2021. Dopo Londra, altri progetti di crescita all’estero

di Emiliano Sgambato

Cosaporto.it, il delivery per le occasioni speciali

3' di lettura

La nascita risale al 2017, nel 2019 il fatturato ammontava a 300mila euro, nel 2021 è balzato a 4 milioni. E le previsioni per il 2022 sono ancora in decisa crescita. Sono i numeri che descrivono il successo di Cosaporto.it – “gift-tech” che fornisce soluzioni di delivery per regali e occasioni speciali a privati e aziende – agli investitori per la campagna di equilty crowdfunding aperta da oggi 11 ottobre fino al 18 novembre sulla piattaforma Mamacrowd.
La raccolta ha un obiettivo (comunque superabile) di 1,5 milioni di euro nell’ambito di un aumento di capitale di 5 milioni (e dopo i 3,5 milioni raccolti dagli investitori negli ultimi anni). Gli investitori potranno scegliere tra tranche che vanno da 500 euro fino a 500mila euro, con ritorno immediato dal punto di vista del credito fiscale e di “buoni spesa” sulla piattaforma, oltre ovviamente da quelli attesi nel caso di dividendi futuri.

Il servizio di delivery offerto da Cosaporto.it si colloca nella fascia alta del mercato, con uno scontrino medio di oltre 60 euro, «tre volte – spiegano dalla start up – quello delle società che offrono un servizio di delivery mass market». Cosaporto.it dichiara inoltre di aver raggiunto oltre 100mila clienti, tra cui 5mila sono aziende. Lato fornitori ha in essere partnership con oltre 500 negozi e brand partner di alta gamma, di cui l'80% in esclusiva. Oggi il servizio è attivo a Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Forte dei Marmi e a Londra. Inoltre c’è il canale Cosaporto.it4Business, linea dedicata agli eventi e alla regalistica aziendale.

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I fondi raccolti «serviranno per alimentare la crescita dei prossimi anni – spiega una nota – attraverso il lancio del servizio in nuove città italiane ed europee come Parigi e Barcellona, lo sviluppo di una nuova app che valorizzi ancor di più la tecnologia proprietaria e l'incremento del team attraverso la ricerca dei migliori talenti sul mercato».

«Siamo fierissimi di annunciare questo aumento di capitale che vedrà l'ingresso di fondi di venture capital molto importanti che hanno creduto in noi – spiega Stefano Manili, ceo e founder di Cosaporto.it –. Abbiamo scelto di dedicare parte della raccolta fondi alla nostra community e abbiamo già raccolto oltre 400 pre registrazioni. Si tratta per lo più di nostri clienti, di persone che hanno tenuto a sottolineare che ci seguono da sempre e che si sentono parte della nostra famiglia. È davvero uno splendido inizio».

A caratterizzare l’offerta di Cosaporto – oltre all’idea di fornire soluzioni alla classica domanda che si pone e che ci si pone quando si è invitati a cena – è l'offerta di alta gamma che spazia fino ai ristoranti stellati, grazie a una selezione «a opera di un team di esperti, che nel tempo ha convinto sia tanti nomi importanti del mondo del food (da Iginio Massari a Carlo Cracco, da Antonino Cannavacciuolo a Gabriele Bonci) sia rinomati brand del lusso e lifestyle (tra cui Acqua di Parma, Emporio Armani, Momo Design), che si sono subito riconosciuti in una proposta così inderogabilmente focalizzata sulla massima qualità dei prodotti e dell'esperienza».
Da non trascurare poi l’attenzione alla sostenibilità – packaging eco-friendly e attività di delivery svolte prevalentemente con mezzi di trasporto elettrici – e al sociale (con una categoria dedicata al Charity, che associa la donazione all'esperienza regalo).

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