digital design days

Il design digitale in azienda fa bene al business: da Nestlè a Uber a Pepsi, ecco come

di Emil Abirascid

3' di lettura

Il design aiuta a fare crescere le aziende anche quando si tratta di applicarlo a strumenti digitali che aiutano a sviluppare prodotti, comunicazione, interazione con utenti e clienti? La risposta è arrivata in modo deciso nel corso dell’edizione business dei Digital Design Days, a metà febbraio a Ginevra. Replicato a Milano da qualche anno per volontà di Filippo Spiezia e Benedetto Di Tommaso, l’evento ha grande respiro internazionale raccogliendo la comunità globale di chi si occupa di digitale e di design, di tecnologia e di arte, e ora anche di business.

«Abbiamo scelto Ginevra per questa prima tappa internazionale dedicata al business perché la città è sede di oltre 130 multinazionali e quindi luogo ideale per fare raccontare alle aziende come il design digitale possa sostenere il loro business», spiegano Spiezia che è anche direttore creativo dell'evento, e Di Tommaso.

Loading...

Convintissimo del ruolo che il design ha a sostegno del business è Gianluca Brugnoli di Digital McKinsey che ha messo a punto il McKinsey Design Index (Mdi) per correlare il valore del design alle performance finanziarie delle imprese: «Il design deve essere trasversale all’interno dell’impresa, serve avere un design leader e soprattutto non sottovalutare il valore che il design può portare alla crescita del business».

Nei fatti questa correlazione si vede, per esempio quando è illustrata da persone come Mauro Porcini, l’italiano che da New York guida il design di Pepsico e che illustra gli elementi funzionali, emozionali, semiotici con cui si stabilisce la relazione tra prodotto e consumatore il quale proprio attraverso il design viene ingaggiato a livello viscerale, interattivo ed espressivo per portarlo all’acquisto d’impulso, alla fedeltà al marchio e per farlo diventare egli stesso ambasciatore del brand, una metodologia che Olga Gutiérrez de la Roza di P&G ha definito come l’applicazione al design delle scienze cognitive: «Ogni giorno prendiamo da 2500 a 10mila decisioni diverse e il 95% di tali decisioni avviene al di sotto del livello di coscienza. Il design è quindi il collante tra il pensiero logico e quello intuitivo e che si declina in quattro fasi: percezione che attira l’attenzione, memoria e valutazione».

È l’esperienza sensoriale per i consumatori cui fa riferimento Ximena O’Reilly di Nestlè citando il lavoro che hanno fatto sia con Perugina sia soprattutto con KitKat con la nascita dei KitKat Chocolatory, al momento in fase pilota: veri e propri negozi-laboratori dove i consumatori possono letteralmente creare il loro prodotto. Più pragmatico Erik Klimczak, designer di Uber che enfatizza il ruolo del design quale modello concettuale per la progettazione dei servizi in ottica sociale, ambientale ed economica: «Una delle cose che abbiamo rilevato è per esempio il fatto che i nostri servizi di mobilità arrivano anche in zone urbane altrimenti poco servite dal trasporto pubblico e ciò ha un effetto positivo sull’economia di queste zone contribuendo al loro sviluppo anche sociale».

Anche Che Douglas, il designer australiano che ha ridisegnato la grafica del Wall Street Journal ha ampiamente usato i concetti del digital design quale elemento capace di mettere in relazione la forma con il contenuto: «Abbiamo impiegato tre anni a rendere il Wsj riconoscibile su ogni piattaforma digitale e come risultato abbiamo ottenuto una crescita del 200% del tempo che gli utenti passano sulle nostre pagine online, lo abbiamo fatto coinvolgendo tutti: giornalisti, editor e perfino gli inserzionisti, partendo dal principio che se abbiamo un’etica e degli standard per i contenuti fosse importante applicare tale rigore anche al design rendendo per esempio immediato per il lettore distinguere, già a prima vista, tra le notizie e le opinioni».

Burton Rast di Google ha chiuso la tre giorni ginevrina sottolineando come alla base di tutto ci sia sempre l’importanza di mettere a fuoco ciò che si vuole ottenere, anche attraverso l’utilizzo del design nelle sue varie forme portando ad esempio il modo in cui le band punk-rock usano il design per comunicare il loro messaggio anche prima dell'ascolto della loro musica, in modo essenziale, chiaro e diretto. La prossima edizione dei Digital Design Days si terrà a Milano tra il 10 e il 12 ottobre prossimi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti