La cultura del made in Italy

Il design si affida a un’agenzia e a una piattaforma nazionale per fare rete

di A.Che.


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(foto Gianluca Di Ioia)

2' di lettura

Un’agenzia nazionale che si occupi della promozione, a cui affiancare una piattaforma attraverso la quale scambiare esperienze e informazioni su progetti europei e finanziamenti. Sono le proposte elaborate dalla commissione insediata dal ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, per consentire all’industria del design di fare rete.

Leadership da difendere
Un settore in cui, ha affermato il ministro nel corso della presentazione dei lavori della commissione, «abbiamo la leadership, che però dobbiamo cercare di alimentare. C’è bisogno di un’azione corale da parte di diversi soggetti, perché il design è la classica zona di frontiere che, all’interno della pubblica amministrazione, coinvolge più ministeri: quello dei Beni culturali per la valenza artistica dei prodotti, degli Esteri per il tema dell’internazionalizzazione, dell’Istruzione per la formazione, dell’Economia per gli aspetti fiscali. Penso, per esempio, al bonus mobili».

La relazione finale della Commissione per il design

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I lavori della commissione
Per cercare di trovare un’innovativa formula di coordinamento delle diverse anime del design a novembre è nata, per iniziativa dei Beni culturali, la commissione, presieduta da Emilio Genovesi, amministratore delegato di Material ConneXion Italia. Ed è stato Genovesi a illustrare, alla presenza di Bonisoli e dei rappresentanti del settore, il documento finale dei lavori.

Un’agenzia snella
L’idea dell’agenzia è quella di una struttura snella, con un forte accreditamento nel mondo imprenditoriale e una dotazione finanziaria capace di farla funzionare e, nel tempo, consentirle di provvedere anche a forme di sostegno autonome. Il cammino verso la costituzione dell’agenzia potrebbe essere accompagnato da altre iniziative: l’istituzione di una giornata all’anno tematica che coinvolga il design; il lancio di un career day per università e scuole di alta formazione del settore; il rilancio dei design day, già in capo al ministero degli Esteri, per la promozione del made in Italy all’estero; il coordinamento delle eccellenze su obiettivi tematici per incentivare la diffusione della cultura del sistema.

Il design è cultura
Un altro passaggio è quello di un maggior inserimento del design fra gli ambiti di competenza dei Beni culturali. A tal riguardo, nella riorganizzazione del ministero a cui Bonisoli sta lavorando, si prevede la creazione, all’interno della direzione generale arte e architettura, di un ufficio che si occuperà di design, moda e grafica.

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