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Il digitale terreste cambia pelle. Ecco perché (e come fruire del bonus)

Un bonus di massimo 50 euro per comprare un decoder o una tv con cui vedere il nuovo digitale terrestre. Il decreto che dà questo bonus agli italiani è in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma di che si tratta? Come e perché usufruirne?

di Alessandro Longo


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3' di lettura

Il digitale terrestre nel 2021-2022 cambierà pelle due volte. Da settembre 2021 passerà a Mpeg-4, abbandonando la vecchia Mpeg-2. Solo le tv preistoriche non supportano il “nuovo“ standard (nuovo per modo di dire, dato che da oltre un decennio è la normale codifica dei video su internet; adesso si adegua anche la tv tradizionale). Da giugno 2022 invece si passa a Dvbt-2 (secondo digitale terrestre) con codifica Hevc. Sono passaggi necessari sia per aumentare la qualità del segnale video televisivo sia per renderlo più efficiente e quindi liberare risorse di spettro che servono allo sviluppo delle reti telefoniche 5G.
Chi non ha un apparecchio compatibile con i nuovi standard e nemmeno un decoder utile allo scopo non vede più la tv digitale terrestre.
Chi è tagliato fuori dalla rivoluzione
Se la nostra tv non visualizza un qualsiasi canale HD non abbiamo l'Mpeg-4, ma come detto è un caso di modello davvero vecchio. Invece si stima che siano milioni ad ora quelli che non potrebbero vedere il digitale di nuovo tipo, per giunta con la codifica più avanzata, Hevc. A questo riguardo, chi ha comprato la televisione dal 2017 in poi ha un modello compatibile perché dal primo gennaio 2017 i negozianti hanno avuto l'obbligo di vendere solo tv adeguati alla nuova tecnologia. Solo chi ha comprato tv usate o da siti poco affidabili poi avere avuto un modello non adatto, insomma. Al contrario, chi ha comprato un modello prima dell'estate 2016 di certo non ha Hevc. L'obbligo a produrre tv compatibili Hevc è scattato in Europa a luglio di quell'anno, infatti.
Come fruire del bonus
Il bonus è uno sconto sull'acquisto pari a 50 euro; non è individuale ma è valido per un nucleo familiare. O cifra inferiore se il prodotto – è il caso di decoder – costa di meno. Per prima cosa bisogna essere residenti in Italia e appartenere a una fascia di reddito bassa, ISEE I (10.632,94 euro) e II (21.265,87 euro). Bisognerà dimostrare al venditore di non appartenere a queste fasce e dichiarare che nessun altro componente del nucleo familiare ha usufruito del bonus.
Si può fare sia nei negozi fisici sia online.
Attenzione però, può essere opportuno affrettarsi. Il bonus scatta per acquisti a 30 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale (quindi nel corso di dicembre partirà) e fino al 31 dicembre 2022; ma anche fino a esaurimento fondi che ora sono 151milioni di euro; giudicati insufficienti per soddisfare tutta la platea. Non solo: non tutti i 151 milioni potranno essere utilizzati perché una piccola quota andrà a rimborsare i costi sostenuti dall'Agenzia delle entrate.
Ecco perché il sottosegretario allo Sviluppo Mirella Liuzzi, al termine del tavolo “Tv 4.0”, ha affermato che l'obiettivo del ministero è «incrementare gli attuali 151 milioni di euro» stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari».
Questo intento, se è una buona notizia, dall'altra conferma che i fondi finora disponibili non basteranno per tutti.
Quali apparecchi comprare
Nello specifico, il decreto dice che il bonus vale per apparecchi che incorporino “la tecnologia DVB-T” HEVC, main 10, di cui alla raccomandazione ITU-T H.256, almeno nella versione approvata il 22 dicembre 2016”.
A maggior ragione se abbiamo una tv vecchia priva di Mpeg4, è bene usufruire subito del bonus perché già dall'anno prossimo avremmo problemi. Ovviamente apparecchi che supportano Hevc hanno anche Mpeg4.

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