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Il digitale vale il 15% dell’economia mondiale: a dominare sono Usa e Cina

di Guido Romeo


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Reuters

2' di lettura

L'economia digitale vale più del 15% del Pil mondiale ed è sempre più dominata da Usa e Cina. L'Europa raccoglie le briciole, ma grazie al Gdpr è all'avanguardia nelle politiche per la regolazione di questo settore mentre America latina ed Africa soffrono la mancanza di infrastrutture. È quanto emerge dal primo Rapporto sull'economia digitale pubblicato dall'Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo che lancia l'allarme sul permanere di un enorme digital divide a livello globale.

Nonostante gli enormi progressi che hanno visto la quantità di dati scambiati online passare da 100 Gigabit al giorno nel 1992 ai quasi 50mila Gigabit al secondo di oggi (saranno più di 150mila Gb/s nel 2022) metà della popolazione globale è ancora offline e nei paesi meno sviluppati dell'Africa la quota è pari a uno su cinque.

A preoccupare gli analisti delle Nazioni Unite è soprattutto la rapidità e l'asimmetria dello sviluppo di questa economia. Nella sua misura più estensiva, che comprende e-commerce e servizi, il digitale ha segnato tassi di crescita di +7% per i servizi negli ultimi 13 anni e un +13% dei posti di lavoro nell'Ict. Il valore che viaggia sui bit è però concentrato tra Usa e Cina che, insieme, raccolgono il 75% dei brevetti globali sulle blockchain, sono responsabili del 50% degli investimenti nell'internet delle cose e rappresentano più del 75% del mercato del cloud. Da soli, i due giganti raccolgono il 90% della capitalizzazione delle prime 70 piattaforme digitali mentre l'Europa si deve accontentare di un magro 3,6% e Asia, Africa e America Latina non arrivano tutte insieme al 7%.

Sotto i riflettori del rapporto anche i modelli di business delle aziende che vedono l'affermarsi delle piattaforme digitali, grazie alla loro capacità di essere sia infrastruttura che intermediario. Complessivamente, le piattaforme digitali con una capitalizzazione superiore ai 100 milioni di dollari ha toccato i 7 trilioni di dollari nel 2017, segnando un +67% rispetto a due anni prima.Tra queste spiccano sette super-piattaforme: Microsoft, Apple, Amazon, Google, Facebook, Tencent e Alibaba che hanno conquistato il 40% del mercato delle prime 70.

Senza l'applicazione di nuove politiche e regolamenti, questa traiettoria divergente tra le due nazioni leader e il resto del mondo rischia di continuare ampliando le diseguaglianze e le dipendenze ha avvertito il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. «Dobbiamo lavorare per colmare il digital divide che vede più di metà della popolazione mondiale senza o con scarso accesso alla rete digitale – ha sottolineato Guterres –. L'inclusività è essenziale per sviluppare un'economia digitale che sostenga lo sviluppo globale».

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