benessere

Il digiuno di Naomi non è un’ossessione da top model: quando e perché serve

di Sara Magro


Fame improvvisa? Ecco lo spuntino sano per spezzare la fame

5' di lettura

Ma come fa Naomi a tenersi così in forma a quasi 50 anni? Il segreto lo svela lei stessa durante un’intervista al Lorraine Show (al minuto 12.45, https://www.youtube.com/watch?v=WSZVwWnCeSY): «Mangio quando ho voglia. In quel caso bevo acqua e succhi. Più o meno una volta alla settimana, se fa caldo, magari anche due».

Ed è subito esplosa la polemica sulla sua dieta estrema e sul digiuno prolungato per giorni. Riepiloghiamo. La super model appena nominata Fashion Icon dal British Fashion Council ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato dei suoi incontri con la Famiglia Reale inglese, del presidente Trump, della candidatura di Boris Johnson a primo ministro. Ha parlato anche della madre sopravvissuta a un tumore al seno e dell’impegno personale contro la povertà in Africa.

Ma lo scoop qual è? Il suo presunto digiuno, che infatti non lo è. È una sana abitudine, che praticano in molti, un giorno alla settimana, qualche giorno al mese o una settimana all’anno. Nulla di eclatante, ma dà l’occasione per riparlare di una pratica antica e convalidata da solide ricerche scientifiche. Mangiare poco e sano, seguire una dieta micro-calorica oppure osservare un periodo di astinenza dal cibo sono pratiche che, utilizzate consapevolmente e con la consulenza di esperti, possono migliorare la qualità della vita.

Gli indirizzi top del digiuno terapeutico

Gli indirizzi top del digiuno terapeutico

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Insomma, soprattutto nei giorni di grande caldo, l’appetito diminuisce e, senza ricorrere alle teorie, basta assecondare le richieste del nostro corpo di mangiar meno e bere di più. Naomi, la cui forma fisica è senz’altro invidiabile, ha fatto suo un principio antico come le religioni, che impongono periodi di astinenza dal cibo a scopo purificatore, di autocontrollo e di salute collettiva. La tradizione cristiana ne prevede due all’anno di tre settimane: la Quaresima e i 24 giorni prima di Natale.

Proprio appellandosi al sacro precetto, il dottor Fegerl, medico delle cliniche austriache Vivamayr, consiglia la pratica almeno una volta all’anno. «Il digiuno si basa sulla riduzione dell’apporto calorico necessario alla sopravvivenza fino all’autofagia, ovvero l’autodigestione del corpo. Suona spaventoso, ma in pratica attiva il potenziale di autoguarigione, rigenerazione e salute endocrinologica. Attenzione però che digiuno non significa fame. Mentre il primo innesca vitalità, la seconda è causa stress per il corpo e per la mente».

    Ogni dieta deve essere fatta su misura da un medico o da un nutrizionista. A maggior ragione, il digiuno, soprattutto se prolungato e terapeutico, dev’essere personalizzato, monitorato, e integrato con altre cure e attività. Per sperimentarlo si consiglia di affidarsi a cliniche di esperienza. Ve ne proponiamo quattro con equipe medica specializzata, approccio olistico e atmosfera da resort, paesaggio incluso.

    Vivamayr, Austria (https://www.vivamayr.com/en/home)
    Mahatma Ghandi diceva che il digiuno gli serviva per capire il suo mondo interiore. Partendo da questo principio, una settimana a Vivamayr ha obiettivi ambiziosi: riordinare la vita, ritrovare l’equilibrio, guarire, condurre una vita più sana. Gli strumenti li indicano i medici allopatici, specializzati in diagnostica e terapia con metodo Mayr, una specie di gastroenterologia che si integra con altri approcci, dall’omeopatia alla omotossicologia, alla medicina cinese e tibetana, secondo un approccio olistico. Ogni ospite ha il suo medico fin dall’arrivo, che lo segue nel programma e nel digiuno terapeutico.
    La prima clinica Vivamayr è stata aperta nel 2006 a Maria Wörth dai medici Harald Stossier e Hannes Androsch, in uno scenario di rara bellezza naturale che, tra aria buona, acqua e vegetazione, induce uno stato di riposo e reset. Nel 2015 ne è stata inaugurata una seconda ad Altaussee. Entrambe sono state premiate ai Seven Stars Luxury Hospitality and Lifestyle Awards 2018, rispettivamente nelle categorie Medical Resort e Medical Welness/Longevity.

    Buchinger Wilhelmi, Germania e Spagna
    (https://www.buchinger-wilhelmi.com)
    Con oltre 250mila programmi di digiuno e quasi 100 anni di esperienza, Buchinger Wilhelmi è̀ un pilastro del digiuno terapeutico come forma di medicina integrativa e stile di vita. Il metodo è nato dall’esperienza del dottor Otto Buchinger (1878 - 1966), che si curò la poliartrite reumatoide con il digiuno ottenendo la regressione dei sintomi dopo tre settimane. Da allora si dedicò alla medicina olistica, interessandosi alle potenzialità dell’auto-guarigione nate dalle connessioni tra corpo ed emozioni. Dal 1920, “The Buchinger Fasting Cure” è la terapia proposta nelle due cliniche di Überlingen, sul Lago di Costanza, e a Marbella, dove nel 1973 la figlia del fondatore ha aperto un altro centro.
    Durante il digiuno corpo e mente vengono stimolati con attività fisiche, contemplative e creative che ora hanno un nuovo spazio dedicato nella House of Inspiration dove si praticano arte, musica, yoga e meditazione.
    In 2-4 settimane si mettono le basi per curare e prevenire diversi disturbi, dall’obesità all’ipertensione, dalle allergie alle emicranie, dalla depressione allo stress cronico.

    Lanserhof, Austria
    (https://www.lanserhof.com/it)
    Riposo, pulizia, allenamento, sostituzione, esercizio e consapevolezza: sono i sei principi della cura del medico austriaco F.X. Mayr (1875-1965) che prevede la rigenerazione del tratto digestivo (e intestinale) in una settimana. Con bagni, lavaggi, impacchi e massaggi si facilita il processo di disintossicazione e disacidificazione e ci si sente subito meglio. Il passo successivo è la manutenzione del corpo in attività con passeggiate, nordic walking, nuoto, mountain bike, ma anche relax e riposo. Il contesto del Lanserhof Lans, un’istituzione dal 1984, è ideale allo scopo: vicino a Innsbruck, è un resort contemporaneo dove si soggiorna almeno una settimana per seguire un percorso medico alla ricerca della felicità, che senza pretese filosofiche nasce dall’acquisizione di una maggior leggerezza ed energia. In particolare, la dieta Lans Energy Cuisine è concepita per tenere in salute il sistema digestivo fornendo una grande varietà di anti ossidanti, vitamine, oligoelementi e minerali. Cucina e pasti mimano il ritmo della natura e degli organi, che lavorano meglio al mattino per rallentare fino al riposo la sera. La dieta procede per step, dalle tisane del digiuno al pane e latte.
    Dopo Lans, nel 2014 è nata Lanserhof Tegernsee, in Baviera, nominata per 4 anni consecutivi miglior spa medica del mondo, e il 1° luglio 2019 è stata inaugurata a Mayfair la nuova Lanserhof at The Arts Club, un’innovativa palestra medica di 5 piani, in collaborazione con il prestigioso club inglese.

    Sha Wellness Clinic. Alicante, Spagna
    (https://shawellnessclinic.com/en/)
    Se viene fame (e viene), è inutile aprire il minibar: c’è solo acqua, ricca di minerali ma non di calorie. Ed è inutile andare nella interna: non si trova molto oltre alle alghe e altre pozioni che però non soddisfano la bramosia alimentare. C’è solo una soluzione: arrendersi, poi la sofferenza passa. Alla Sha Wellness Clinic, a L’Albir (Alicante), la cura è un mix di medicina ad alta tecnologia e medicina orientale. Si fanno Reiki e agopuntura ma anche Transcranial Current Stimulation, un programma sviluppato dalla Nasa con la Harvard Medical School. Si incontra il genetista che previene il nostro futuro diagnostico e la nutrizionista che spiega scientificamente perché latticini, caffè e zucchero sono banditi dalla dieta. La sorpresa però è che con le pochissime calorie disponibili, gli chef riescono a preparare piatti di alta cucina. Se la fame torna, ci si distrae con le piscine sulla terrazza vista mare, con il cinema e con l’intenso piano terapeutico, tra allenamenti in palestra e cure anti age. Quanto ai risultati, basta guardare la forma fisica dei 35 specialisti e del fondatore Alfredo Bataller Parietti che, malato di cuore, ha ritrovato la salute e la longevità in questo angolo di Spagna. Alle 93 camere della struttura, quest’anno si aggiungono 11 residenze progettate secondo i principi della sostenibilità, del Feng Shui e della cromoterapia.

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