Investimenti

I consigli dei gestori per investire: il dirigente propenso al rischio


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(Marka)

2' di lettura

Dopo il recupero dei mercati azionari serve più liquidità se l’orizzonte è di breve termine. Nel lungo termine, invece, è meglio puntare sui megatrend e sulle infrastrutture.

È la partenza a razzo delle borse, sfociata a maggio in una correzione, che spinge Giordano Beani, responsabile delle soluzioni multiasset di Amundi Sgr, a suggerire cautela per gli investimenti di corto respiro temporale.

IL PORTAFOGLIO DEL DIRIGENTE PROPENSO AL RISCHIO

55 anni, dirigente d'azienda, patrimonio finanziario 250mila euro + casa di proprietà e seconda casa. Conoscenza elevata dei mercati finanziari e degli strumenti di investimento. OBIETTIVO: massimizzare i ritorni PROFILO DI RISCHIO: aggressivo (Portafoglio elaborato da Giordano Beani - Head of Multi-asset Fund Solutions di Amundi Sgr)

IL PORTAFOGLIO
IL PORTAFOGLIO
IL PORTAFOGLIO

L’investitore adulto è esperto e ha un profilo aggressivo, ma sui tre mesi l'esposizione azionaria del suo portafoglio è contenuta al 30. Secondo Beani, infatti, è possibile che nell'arco di tre o sei mesi il rialzo sfoci in una correzione, a causa delle valutazioni che sono tornate elevate e ai mercati che scontano uno scenario idilliaco, nonostante un clima arroventato dalle dispute commerciali. «La componente azionaria – spiega Beani - è investita in azioni globali, Usa e dei paesi emergenti, ma è anche composta da prodotti azionari caratterizzati da tematiche Sri, cioè di investimento sostenibile e responsabile. La liquidità è elevata (20%) e potrebbe essere investita una volta esaurita la correzione attesa». Nella componente obbligazionaria del portafoglio sono inseriti titoli governativi italiani e statunitensi, sebbene ai livelli attuali (i decennali sono poco sopra il 2%) siano diventati un po' meno appetibili di un paio di mesi fa, in seguito alla forte discesa dei rendimenti tra maggio e giugno. Bisogna anche considerare che i titoli del Tesoro americano espongono al rischio del cambio euro/dollaro.

Se l’orizzonte temporale si allunga a dodici mesi, la liquidità è utilizzata per aumentare il peso delle azioni fino al 50% del portafoglio. L’esposizione è sulle stesse aree geografiche descritte per il portafoglio a brevissimo termine, ma con l’aggiunta di fondi che puntano sui megatrend, le mega-tendenze: evoluzione tecnologica, ambiente, energia “smart”, guida autonoma e trasporti “puliti”, energie rinnovabili, invecchiamento popolazione, urbanizzazione intelligente e sostenibile solo per citarne alcune.

«Infine, con un orizzonte temporale a cinque anni – conclude Beani - consiglieremmo un’esposizione azionaria spinta fino al 70% grazie all’aggiunta, rispetto agli investimenti descritti per i portafogli precedenti, di un'esposizione ai mercati illiquidi del Private equity e del Private debt; oltre a questi, all'adulto esperto proponiamo anche fondi non quotati che investono sulle infrastrutture, caratterizzati da orizzonti temporali lunghi e da un rischio più elevato, ma che generalmente fruttano rendimenti nettamente superiori al mondo degli investimenti quotati».

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