Diritto all’oblio: cosa bisogna sapere per essere «dimenticati» dalla Rete

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Il diritto dimezzato


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(Getty Images)

Dopo la sentenza del 2014, il diritto all'oblio è tornato di recente al centro di due pronunce della Corte di Giustizia europea che ne hanno messo in luce limiti e criticità. Se da un lato essere dimenticati dalla Rete non è un diritto assoluto, dall'altro - quando ne esistono i presupposti - dovrebbe garantire all'utente di essere deindicizzato da tutte le versioni del motore di ricerca. Invece, ancora oggi, i tribunali di tutto il mondo faticano ad assicurare un diritto all'oblio planetario e non soltanto europeo. Così accade che, ottenuto il riconoscimento del diritto alla deindicizzazione dei propri dati personali, le pronunce dei Garanti e dei tribunali abbiano effetto soltanto per le estensioni europee dei motori di ricerca, vanificando così di fatto la portata applicativa del diritto all'oblio.

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