WANG MAO A MILANO

Il distillato cinese che vuole sedurre la città della moda

Tradizione millenaria con il sapore della novità. Presentato a Milano il distillato del gruppo cinese Moutai che punta a ritagliarsi un ruolo nella mixology. E strizza l'occhio al business delle passerelle italiane dopo aver sponsorizzato la Fashion Week a Londra

di Maurizio Maestrelli


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2' di lettura

In Italia lo si conosce ancora poco ma, in Cina, è il distillato identitario dell'immenso Paese la cui prima documentazione ufficiale è databile intorno al 135 a.C.. Si tratta del baijiu, un distillato di cereali, grano e sorgo, fatto fermentare spontaneamente e affinato a lungo, un minimo di cinque anni, in anfore di terracotta. Il più importante baijiu è quello firmato dall'azienda Moutai, un vero e proprio colosso del settore, il cui prodotto è talmente considerato iconico da essere servito regolarmente nelle cene e nei pranzi istituzionali.

Dalla diplomazia alla moda
Se il Moutai è dunque anche chiamato “il distillato della diplomazia”, Wang Mao è il prodotto più giovane e fresco che punta verso il mondo della mixology. «Giovane tuttavia solo perché rilanciato recentemente perché in realtà la distilleria omonima è stata fondata nel lontano 1879» ha spiegato il ceo Bin Yuan alla cena di debutto organizzata in chiusura della Milan Fashion Week, dove era presente anche il presidente onorario della Camera nazionale della Moda Italiana Mario Boselli.
Quella della Fashion Week milanese non è stata una coincidenza. Wang Mao è già stato infatti l'Official Spirit dell'ultima London Fashion Week e all'orizzonte si intuisce che il prossimo anno il distillato potrebbe ritagliarsi uno spazio importante anche nella kermesse italiana.
Del resto Bin Yuan non si è nascosto: «La nostra prima azione “commerciale” è stata sponsorizzare la London Fashion Week. Speriamo di poter collaborare nell'immediato futuro anche con la Milan Fashion Week. Il nostro è un distillato che punta al mercato dei consumatori di alto livello e dai gusti raffinati. Allo stesso tempo è un prodotto dal design molto curato ed è per questo motivo che ci sentiamo affini al mondo della moda italiana che ha in Milano la sua capitale».

Il presidente onorario della Camera nazionale della Moda Italiana Mario Boselli introduce la serata

Distillato di fascia alta
Affini al mondo della moda ma anche a quello dei cocktail bar più esclusivi. Wang Mao è un distillato semplice e complesso allo stesso tempo: semplice per i pochi ingredienti coinvolti ma complesso per processo di produzione e ruolo del terroir. La distilleria che lo produce è quella collocata alla maggiore altitudine tra le altre concorrenti cinesi e sfrutta una sorgente di acqua incontaminata, la fermentazione spontanea propone poi uno spettro aromatico davvero ampio per un distillato di cereali che non fa legno bensì, per l'appunto, terracotta. Il blending finale tra diverse annate non fa poi che aumentare il caleidoscopio di aromi e sapori che si possono cogliere sorseggiandolo liscio. Nelle sue tre versioni, identificate dai colori rosso, nero e bianco della bottiglia, il nero offre maggiore intensità mentre il bianco è molto fresco ed elegante, con il rosso a differenziarsi solo per dimensione più piccola della bottiglia, e ha tutte le carte in regola per essere apprezzato anche tra i barman che sono sempre alla ricerca di nuove sfumature organolettiche. Struttura alcolica rilevante, 53% vol, e prezzo altrettanto: si va dai 60 euro per la bottiglia rossa da 375 ml ai 100 euro per la bianca da mezzo litro fino ai 180 euro per la nera.

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