Dal superammortamento allo sconto Imu sui capannoni: le misure del decreto crescita

7/9Politica Economica

Il Dl crescita approvato dal Cdm / Utili in azienda: dal 2022 l'Ires si ferma al 20,5%


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(Imagoeconomica)

Mini-frenata in corsa sulla riduzione dell'Ires per le imprese che re-investono gli utili in azienda: nel testo finale del decreto crescita l'aliquota a regime dal 2022 si fermerà al 20,5%, e non più al 20% come annunciato dal Governo all'indomani dell'approvazione «salvo intese» del decreto legge sulla crescita dello scorso 4 aprile. Con la nuova progressione si conferma per il 2019 l'abbattimento al 22,5% dell'Ires, con un taglio dell'1,5% dell'aliquota oggi fissata al 24%. Anche per il 2020 ci sarà l'annunciato taglio di un altro punto percentuale, con il prelievo sulle imprese che si attesterebbe al 21,5%, mentre per il 2021 e il 2022 la riduzione dell'imposta sarà dello 0,5% annuo, facendo attestare l'aliquota, come detto, al 20,5% e non più al 20 per cento. Il decreto crescita manda in soffitta la mini-Ires, ossia lo sconto di 9 punti percentuali dell'aliquota Ires (dal 24 al 15%) sugli investimenti in beni strumentali e in nuove assunzioni introdotta con l'ultima legge di bilancio.

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