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Il doppio impegno di Omega in Coppa America: cronometrista ufficiale e partner di New Zealand

Il brand svizzero di alta orologeria è legato ai detentori del trofeo dal 1995 e per le regate dell’edizione 2021 ha lanciato un nuovo Seamaster Diver

di Paco Guarnaccia

2' di lettura

Dopo mesi di regate di avvicinamento e di “stop and go” dovuti alla pandemia, nella notte italiana tra martedì 9 e mercoledì 10 marzo è iniziata nelle acque di Auckland, in Nuova Zelanda la 36a edizione della Coppa America: a puntare al più antico trofeo sportivo al mondo è Luna Rossa, vincitrice della Prada Cup, la competizione che ha stabilito quale degli sfidanti potesse competere con i detentori della Coppa, i padroni di casa di Emirates Team New Zealand.

Cronometrista ufficiale è per la terza volta (dopo le esperienze del 2000 e 2003) il brand orologiero svizzero Omega. «L’America’s Cup è uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo – spiega Raynald Aeschlimann, presidente e ceo del marchio –. Racchiude precisione, innovazione, heritage e passione per il mare: tutti valori che ci rispecchiano. La Coppa America è l’apice del nostro impegno nella vela, che dura da più di 25 anni e, sono certo, continuerà a lungo». L’equipaggio che per primo arriverà a sette vittorie (in un massimo di 13) alzerà la Coppa: nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 i neozelandesi si sono portati sul 5 a 3 su Luna Rossa, ma le regate proseguono.

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Un cronografo in edizione speciale
Per la Coppa America 2021 Omega ha lanciato il Seamaster Diver 300M America’s Cup, un cronografo automatico con cassa e bracciale in acciaio (in dotazione anche un cinturino in gomma), quadrante in ceramica blu decorato con un motivo a onde sul quale si trova un indicatore per calcolare il countdown della partenza di una regata. Il segnatempo è dotato sia del sistema Chrono Lock, per proteggere le funzioni cronografiche, sia di quello che permette il cambio rapido del cinturino, entrambi proprietà di Omega. La lancetta dei secondi ha come contrappeso l’immagine stilizzata della coppa. Il modello segue il Seamaster Planet Ocean 36a America’s Cup presentato l’estate scorsa.

Una partnership iniziata nel 1995 negli Stati Uniti
Omega è inoltre official partner di Emirates Team New Zealand
: una collaborazione nata nel 1995, anno in cui NZL 32, barca meglio nota come Black Magic, sconfisse gli americani di Star & Stripes, all’epoca detentori della Coppa, cinque regate a zero. «Siamo entrati a far parte di questo team quando a guidarlo era il leggendario navigatore sir Peter Blake , il cui entusiasmo per la vela e la dedizione alla causa della salvaguardia degli oceani sono stati per noi grande fonte d’ispirazione – ricorda Aeschlimann –. Un’amicizia diventata poi una partnership con il team neozelandese: il loro spirito pionieristico e il loro obiettivo di vincere l’America’s Cup ci aveva conquistato ed è stato un piacere vederli vincere la Auld Mug (il soprannome del trofeo, ndr) in quel primo anno vissuto insieme».

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